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Expo 2015, Abruzzo armato di meraviglia

L’Abruzzo avrà una settimana, probabilmente nel mese di luglio, per «svelare se stessa all’Expo 2015 e vincere la sfida della identificabilità», presentandosi ai 22 milioni di visitatori attesi a Milano.

Fino ad allora, la Regione animerà, con una serie di iniziative, e, soprattutto con un progetto organico, che si avvale delle conoscenze e delle competenze delle Università, il percorso di “avvicinamento”, utilizzando il treno e toccando i punti più significativi del nostro territorio, in compagnia di giornalisti internazionali e buyer.

Il primo appuntamento, presentato questa mattina, dal consigliere Camillo D’Alessandro, delegato per l’Expo, è fissato per domani, venerdì 14 novembre a Lanciano, all’interno dell’officina storica della Ferrovia sangritana. Si chiama[i] “Oltre la notte dei ricercatori”[/i], una kermesse multidisciplinare i cui ospiti d’onore saranno il ministro all’Agricoltura, Maurizio Martina, e il vicepresidente del Consiglio superiore della Magistratura, Giovanni Legnini. Martina e Legnini, con il presidente della Giunta regionale, Luciano D’Alfonso, saranno i protagonisti di due dibattiti: il primo sul “Futuro e la Terra”, il secondo sul “Futuro e l’Abruzzo”. La giornata, come ha spiegato l’organizzatoe ed ex parlamentare, Giovanni Di Fonzo, presidente dell’associazione “Rete di abruzzesi per la promozione del talento”, si muove “con una forzatura rispetto allo spirito originario dell’Unione europea”. Infatti si parlerà di ricerca, innovazione, promozione dei giovani talenti, vantando partnership prestigiose come le Università, i poli di innovazione, la Fiat, così come ci si intratterrà in conferenze aperitivo a km Abruzzo e in concerti. Il consigliere, Camillo D’Alessandro, ha poi spiegato le intenzioni della Regione, articolando il più vasto progetto della partecipazione dell’Abruzzo all’Expo. “Abbiano l’obiettivo di meravigliare il mondo – ha detto – ma per meravigliare dobbiamo essere svelati e raccontabili”. Nonostante tutte le precondizioni, l’Abruzzo non riesce ad essere una meta turistica; con l’Expo e la sua vasta portata numerica, in termini di visitatori internazionali, l’Abruzzo ha l’opportunità di farsi conoscere. Per D’Alessandro «l’Abruzzo è esattamente ciò che l’Expo vuole celebrare per la prima volta nella sua storia».

«Non la magnificenza ma la cultura del piccolo, della qualità, dell’artigianalità».

Il progetto della partecipazione della Regione all’Expo prevede tre fasi: cammino verso l’Expo, che vedrà il coinvolgimento della Sangritana, quindi la presenza dell’Abruzzo all’Expo, con il coinvolgimento di Abruzzo Sviluppo, e, infine, dall’Expo ai territori, momento in cui i turisti da Milano saranno dirottati verso l’Abruzzo.

Ma l’impegno della Regione è anche dentro i progetti tematici interregionali, ben tredici di cui l’Abruzzo è capofila per “l’Appenino parco d’Europa”; e partner nei progetti sulla qualità della vita, sulla longevità attiva, sulla dieta mediterranea e sui paesaggi.

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