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Grandi Rischi, il giorno del «doloroso dissenso»

La protesta all’Aquila contro la sentenza della Corte d’Appello che ha assolto 6 imputati e condannato il solo De Bernardinis a 2 anni sospesi non accenna a placarsi.

I comitati cittadini hanno convocato una manifestazione di protesta per domani alle 18.30 alla Villa Comunale.

«Siamo cittadine e cittadini indignate/i per la sentenza Grandi rischi. Alcune/i di noi hanno perso un familiare, tutte e tutti abbiamo perso degli amici. Per loro continueremo a chiedere verità e giustizia», scrivono su Facebook gli organizzatori, che chiedono agli aquilani di «testimoniare insieme la nostra indignazione, per dire no a uno Stato che assolve se stesso».

I promotori dell’iniziativa intanto fanno sapere, attraverso una nota, che «continuano ad arrivare adesioni alla manifestazione per giovedì 13 novembre indetta da familiari delle vittime e da cittadini e cittadine dell’Aquila per esprimere il proprio doloroso dissenso rispetto alla sentenza di assoluzione emessa dai giudici in sede di Appello nei confronti degli scienziati componenti la Commissione Grande Rischi.

Saranno presenti anche tutti gli avvocati delle parti civili, i promotori della manifestazione del 23 novembre prossimo, che ringraziamo, i genitori di Francesco Esposito, perito nel crollo della Casa dello Studente, Anna Maria Cialente e Luigi Esposito. Hanno firmato l’appello anche Fulvio Giuliano, Martina De Viti, Daniela Di Tommaso, Massimo Sconci, Monica Di Berardo, Patrizia Casamobile, Bice Buzzelli, Sara Gagliarducci, Barbara Saturni, Fabrizio Minati, Nando Di Ferdinando, Gianfranco Di Paolo, Andrea De Petris, Sara Ciambotti, Mauro Di Carlo, Elio Tazzi, Cecilia Cruciani, Claudia Colista, Anna Romano. Ci auguriamo di essere in tante e tanti e siamo ben felici di altre ulteriori mobilitazioni che consentono di non spegnere i riflettori su un evento, la scelta assolutoria, che rappresenta una nuova ferita per la città».

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