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Legge Stabilità, sindacati Abruzzo: allarme su tagli a Patronati

I sindacati abruzzesi lanciano l’allarme sui tagli previsti dalla legge di Stabilità che, in caso di approvazione, prevedrebbe «una riduzione delle risorse destinate al Fondo dei Patronati e dell’aliquota del finanziamento», con «pericoli per i cittadini che accedono ai servizi di assistenza, tutela e consulenza».

A fare il punto della situazione, nel corso di una conferenza stampa a Pescara, sono stati i segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil, Gianni Di Cesare, Maurizio Spina e Roberto Campo, assieme ai componenti del coordinamento Centro Patronati (Ce-Pa), composto da Inca, Inas, Ital e Acli.

«Il Fondo dei Patronati, che attualmente ammonta a circa 430 milioni di euro – hanno sottolineato i sindacalisti – se il provvedimento non verrà modificato, subirà una diminuzione di 150 milioni di euro. Un calo pari al 34,51% delle risorse, derivanti interamente dal contributo sui salari dei lavoratori dipendenti. Il Governo ha inoltre stabilito di ridurre gli anticipi che vengono versati ai Patronati sulle somme spettanti».

Ribadendo che «tali risorse non sono pubbliche, ma derivano da finanziamenti da parte dei lavoratori e delle imprese», le tre sigle e i patronati hanno evidenziato come «i tagli alle risorse, messi nero su bianco nella legge di Stabilità, danneggeranno gravemente la capacità di continuare a tutelare gratuitamente i cittadini. E’ un attacco diretto contro i cittadini perché i Patronati rimangono l’unico welfare gratuito a favore dei disoccupati, dei pensionati, dei lavoratori, dei cittadini stranieri e degli italiani all’estero».

Hanno parlato di una «scelta scellerata», Cgil, Cisl e Uil e hanno sottolineato che «il numero di coloro che rischiano di perdere il lavoro si attesta attorno al 70% degli organici complessivi dei vari patronati, ovvero migliaia e migliaia di persone».

Secondo i sindacati, la pubblica amministrazione, per svolgere lo stesso lavoro ed offrire gli stessi servizi, «dovrebbe aprire e gestire circa seimila nuovi uffici permanenti e aumentare gli organici di oltre cinquemila persone».

Nel corso della conferenza è stata anche presentata la campagna di mobilitazione e sensibilizzazione “Ti stanno tagliando i diritti”, finalizzata a «far comprendere ai cittadini, ai lavoratori, alle lavoratrici, ai pensionati, agli immigrati, ai giovani e a tutti i cittadini che è a rischio il loro diritto ad essere assistiti e tutelati gratuitamente». La mobilitazione prosegue sul territorio con una serie di iniziative di informazione e protesta, come presidi, volantinaggi e raccolta firme.

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