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Sentenza Grandi Rischi, D’Alfonso: «Voglio leggere motivazioni»

«Sono abituato da sempre a rispettare tutte le sentenze. Comprendo il dolore dei familiari delle vittime e attendo di leggere le motivazioni che hanno portato i giudici a questo pronunciamento».

Lo ha detto il Presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso a proposito della sentenza di Appello per il processo alla Commissione Grandi Rischi in seguito al sisma dell’Aquila.

«Per il futuro – ha proseguito D’Alfonso – le istituzioni locali e centrali devono imparare a reagire con velocità e qualità davanti alle catastrofi, producendo informazioni e soprattutto capacità organizzativa crescente».

LOLLI: «DA AQUILANO, IO CRITICO QUESTA SENTENZA» – «Le sentenze si rispettano, ma anche si criticano. E questa io la critico profondamente, da aquilano, e sono vicino ai miei concittadini. Noi ancora ci lecchiamo le ferite e questo non ci aiuta».

E’ questo il commento del vice presidente della Regione Abruzzo, Giovanni Lolli, in merito alla sentenza che oggi ha assolto sei imputati e condannato uno per il processo Grandi Rischi. «Sono purtroppo triste, anche perché continuo a leggere dichiarazioni che travisano la verità: non era un processo alla scienza ma a degli scienziati che erano venuti a dire agli aquilani di stare tranquilli – ha proseguito Lolli – e invece in certe dichiarazioni vedo una realtà capovolta. Se vedi i tg ti accorgi di questa rappresentazione mentre nessuno ha mai processato la scienza. Non entro nel merito della sentenza ma trovo fuori luogo voler capovolgere la realtà. Neanche posso dare un giudizio sulla condanna di De Bernardinis che all’epoca rappresentava la Protezione Civile», ha proseguito il vice presidente della Regione.

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