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Rischio idrogeologico Abruzzo, ecco il piano degli interventi

Un quadro capillare e analitico degli interventi ad alta priorità necessari a contrastare i rischi legati al dissesto idrogeologico che affligge parti importanti del nostro territorio.

E’ il documento, frutto dell’indagine elaborata in collaborazione con i locali dipartimenti di Geni Civili, definito questo pomeriggio dal presidente della Giunta regionale, Luciano D’Alfonso, nella sua qualità di Commissario straordinario delegato dal Governo, e presentato dall’assessore all’Ambiente, Mario Mazzocca, alla riunione convocata a Roma dalla Presidenza del Consiglio fissata a Palazzo Chigi per le ore 15. Stando alla dettagliata ricognizione delle criticità esistenti, occorrerebbero circa 136 milioni di euro per attuare il programma di interventi indispensabili ad avviare un’azione efficace di risanamento relativamente alle criticità più urgenti riscontrate nel territorio abruzzese. Nello specifico, secondo quanto emerso nelle riunioni promosse su base provinciale con le amministrazioni competenti e le Prefetture, l’area più critica è quella teatina, per la quale sarebbero necessari interventi quantificati in oltre 42 milioni di euro.

Segue il comprensorio teramano, per cui il fabbisogno in termini economici è di oltre 39 milioni; quindi L’Aquila, con una stima di circa 26 milioni e Pescara con oltre 25 milioni di euro. «Si tratta – spiega l’assessore Mazzocca – di un piano complessivo di certo impegnativo dal punto di vista finanziario, ma oltremodo necessario oggi che i danni provocati dalla mancata cura e tutela del territorio sono sotto gli occhi di tutti, nelle recenti e drammatiche pagine di cronaca che hanno interessato altre regioni d’ Italia. Un programma pluriennale di interventi, sia organizzato per scala di priorità di rischio potenziale che generato sui livelli di cantierabilità dei progetti, redatto dalla struttura tecnica regionale appositamente costituita a seguito del DPCM del 24 giugno 2014 di nomina commissariale in capo al Presidente D’Alfonso».

«In soli 4 mesi – prosegue Mazzocca – anche con la fattiva collaborazione delle realtà istituzionali locali (Comuni, ndr), abbiamo concepito un piano attuabile celermente quanto meno per le tante situazioni di emergenza-urgenza riscontrate in ambito regionale, e di porre le basi concrete per attuare i restanti progressivamente e comunque nell’arco dei prossimi tre anni. Essere veloci conterà molto sulla possibilità di captare ulteriori investimenti per il nostro territorio».

Domani, 11 novembre, il presidente D’Alfonso e l’assessore Mazzocca saranno di nuovo a Roma per definire con il Sottosegretario Delrio i passaggi successivi e le fasi per la redazione del conseguente piano di riparto.

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