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Grandi Rischi, la difesa: «Siamo dispiaciuti per le vittime»

Soddisfazione da parte dei difensori alla lettura della sentenza che ha prosciolto sei imputati su sette e che, come spiega l’avvocato Franco Coppi, «ci gratifica perché sono state accolte le nostre tesi».

«Ma – aggiunge Coppi – siamo molto dispiaciuti per i familiari delle vittime, e umanamente comprendiamo le loro reazioni».

IL PRESIDENTE DELL’INGV: «SONO MOLTO SODDISFATTO DELLA SENTENZA» – Grande soddisfazione del presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), Stefano Gresta, per l’assoluzione dei sismologi della Commissione Grandi Rischi da parte della Corte d’Appello dell’Aquila.

Una sentenza, rileva Gresta in una nota, con la quale «non solo viene restituita l’indiscussa onorabilità e la dignità a Giulio Selvaggi e a Enzo Boschi, ma viene anche ribadita, qualora ce ne fosse bisogno, la credibilità a tutta la comunità scientifica italiana».

Il presidente dell’Ingv rileva che «è con grande soddisfazione che apprendo la notizia del proscioglimento dei componenti della Commissione Grandi Rischi, tra cui il dirigente di ricerca dell’Ingv, Giulio Selvaggi, già direttore del Centro nazionale terremoti e l’allora Presidente dell’Ingv, Enzo Boschi, dalla Corte di Appello dell’Aquila».

Per Gresta «la pronuncia della Corte dimostra che i due colleghi, presenti alla riunione del 31 marzo 2009, hanno sempre agito con correttezza, nel rispetto dei ruoli e delle proprie competenze, fornendo contributi scientifici e ribadendo, contestualmente, l’alta pericolosità sismica della Regione Abruzzo, coerentemente con i precedenti comunicati trasmessi dall’Ente».

Gresta conferma infine, «anche a nome di tutti i ricercatori dell’Ingv, ancora una volta, la vicinanza ai parenti delle vittime».

L’AVVOCATO DELL’ASSISTITO: «TRAVOLTO L’IMPIANTO GIURIDICO DI PRIMO GRADO. LA PROTEZIONE CIVILE NON HA RESPONSABILITA’» – «E’ stato condivisibilmente travolto l’impianto giuridico che ha portato alla condanna di primo grado e soprattutto non c’è alcuna responsabilità della Protezione Civile».

Così l’avvocato Filippo Dinacci, che assiste l’ex vicecapo della Protezione Civile Bernardo de Bernardinis e l’attuale direttore del settore Rischio Sismico del dipartimento, Mauro Dolce, commenta la sentenza della Corte d’Appello dell’Aquila.

«Sono soddisfatto perché la sentenza ha travolto l’impianto giuridico di primo grado e lo dimostra il fatto che Mauro Dolce è stato assolto con formula piena».

«Vorrei ricordare a tutti – conclude – che le sentenze si rispettano anche quando non piacciono».

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