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Grandi Rischi, aquilani davanti alla Corte d’Appello

«Dobbiamo esserci, perché ci riguarda». Con questo slogan gli aquilani si stanno dando appuntamento sulla rete sociale di Facebook, e già ci sono 150 adesioni, per radunarsi oggi pomeriggio all'esterno della sede della Corte d'Appello, dove è prevista la sentenza di secondo grado del processo alla commissione Grandi rischi, l'organo scientifico consultivo della presidenza del Consiglio condannato in primo grado per aver falsamente rassicurato gli aquilani e sottovalutato il rischio sismico nella riunione del 31 marzo 2009, 5 giorni prima della scossa distruttiva di terremoto del 6 aprile.

«È un appuntamento che ci riguarda tutti, non solo come aquilani. È l'Italia intera a doversi interrogare e mobilitare sui temi della sicurezza e della corretta informazione - si legge nella descrizione dell'evento Facebook - quello che sta accadendo in questi giorni con le alluvioni indica che ci sono ancora gravi carenze su questi temi. Facciamo sentire la nostra presenza, partecipe e composta. La ricerca della verità non può essere un fardello lasciato ai parenti delle vittime: è un fatto che ci riguarda tutti».

PEZZOPANE: SIA FATTA GIUSTIZIA - «Sarò in Aula anche io alle 16.30 perché questa sentenza riguarda tutti gli aquilani. Mi auguro sia fatta giustizia e che vengano individuate le responsabilità effettive». Questo il commento della senatrice aquilana Stefania Pezzopane (Pd) a poche ore dalla sentenza di Corte d'Appello sul processo Grandi Rischi. «Giustizia e sentenza equa: questo chiede L'Aquila», ha concluso Pezzopane.

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Inizialmente fissato alle 16.30, l'appuntamento per chi vorrà partecipare è stato anticipato alle 15.30 vista la velocità dell'udienza di questa mattina, che ha portato il Collegio giudicante a ritirarsi in camera di Consiglio poco prima delle 11.

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