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Paganica Rugby, disco rosso in terra toscana

Basse percentuali di conquista in touche unite a una buona dose di malasorte condannano il Paganica alla seconda battuta d’arresto della stagione.

I ragazzi capitanati da Stefano Ciampa segnano il passo al “Montano” di Livorno, sconfitti 18-10 dai biancoverdi di casa.

Primi minuti di gara che vedono un Paganica determinato, che pigia deciso sull’acceleratore costringendo il Livorno a riparare sui propri 22.

Contenuta la sfuriata giallonera, sono però i padroni di casa a muovere per primi il punteggio con un piazzato del mediano di mischia Brancoli.

L’ala paganichese Andrea Colaiuda avrebbe subito l’opportunità per riportare i suoi in vantaggio, ma raccoglie male un up and under di Spagnoli commettendo avanti a pochi metri dalla linea di meta.

Paganica che non si perde d’animo, continua a macinare gioco e va in meta al minuto 23: doppia fase di gioco da raggruppamento, sull’uscita dell’ovale la seconda linea Federico Paiola trasmette velocemente l’ovale al largo trovando Spagnoli libero di affondare sprintando fin dentro l’area di meta.

Stefano Rotellini trasforma nonostante la posizione decentrata e porta il Paganica in vantaggio sul 7-3.

Sul finire di frazione, il Livorno segna la sua seconda meta trovando un varco centrale nella retroguardia giallonera ma il direttore di gara, dopo aver inizialmente convalidato, annulla la marcatura su segnalazione del suo primo assistente che aveva rilevato un fallo di antigioco in avvio di fase di gioco.

Il primo tempo si chiude quindi con il Paganica avanti di quattro lunghezze.

Secondo tempo che inizia in salita per il XV di coach Sergio Rotellini, che prima perde Spagnoli per infortunio (al suo posto entra Mario Cinque), poi resta con l’uomo in meno per via del cartellino giallo comminato alla terza linea Bonomo, sanzionato per falli ripetuti.

Nei 10 minuti con l’uomo in più, il Livorno opera il controsorpasso: touche sul primo blocco, ovale in cassaforte e possente spinta della maul biancoverde che arriva fin dentro l’area di meta.

Brancoli dalla piazzola trasforma e porta i suoi sul 10-7, ma il parziale torna in equilibrio nel giro di tre minuti.

Stefano Rotellini chiama i pali per un piazzato da metà campo ed è chirurgico nel centrare l’acca di casa per il 10-10.

Il duello a distanza tra i due calciatori continua, con Brancoli che mette dentro il suo secondo piazzato di giornata e riporta avanti il Livorno sul 13-10.

Il Paganica cerca di gettare il cuore oltre l’ostacolo per rientrare in partita, ma pecca di foga e, alla mezz’ora, subisce la seconda marcatura pesante.

In uscita da una ruck Alfonsetti prova a velocizzare il gioco aprendo al largo ma non si avvede dell’arrivo di Gigli che intercetta l’ovale e si trova la strada spianata verso i pali.

La meta non viene trasformata. 18-10.

I ragazzi gialloneri provano fino all’ultimo a portare a casa almeno il punto di bonus difensivo ma le speranze si infrangono sul piazzato corto di Stefano Rotellini.

I risultati maturati sugli altri campi (con il Piombino che batte il Civitavecchia 24-6) fanno scivolare il Paganica al quarto posto in classifica, ma la graduatoria è assai corta e, alla ripresa del campionato, sarà proprio la Union Tirreno di scena allo “Iovenitti”.

Ci sono due settimane per preparare al meglio il match, il Paganica dovrà farsi trovare carico e concentrato per riprendere subito una marcia interrotta dopo tre vittorie e tornare ad essere artefice del suo destino.

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