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Ecco il piano ‘aquilano’ per persone non autosufficienti

Su proposta dell’Assessore alle Politiche Sociali, Emanuela Di Giovambattista, la Giunta comunale ha approvato il progetto del [i]“Piano Locale per la non autosufficienza Anziani e Disabili”[/i] ( PNLA ) approvando, altresì, lo schema di “Protocollo d’intesa per l’attuazione in forma integrata del piano locale per la non autosufficienza annualità 2014”, concertato e da sottoscrivere con la ASL N.1.

Il PNLA, si legge nel documento, è finalizzato a facilitare la piena integrazione della persona non autosufficiente in ogni contesto di vita, valorizzare ed implementare la domiciliarità, alleviare l’impegno familiare, rendere la permanenza della persona non autosufficiente nel nucleo familiare più soddisfacente, non solo sotto il profilo assistenziale, ma anche per quanto riguarda la qualità della vita, favorendo le relazioni affettive intra-familiari, le relazioni sociali e prevedendo i ricoveri non necessari e le istituzionalizzazioni improprie.

Finalità che vengono perseguite attraverso la realizzazione di una rete di servizi/interventi supportivi della domiciliarità, centrati sul bisogno della persona e del suo nucleo familiare.

“Nonostante non vi sia l’obbligatorietà di partecipazione da parte dell’Ente Locale, – ha dichiarato l’Assessore Emanuela Di Giovambattista – il Comune dell’Aquila ha comunque voluto mettere una quota di compartecipazione che testimonia la sensibilità politica e la centralità delle problematiche legate alle persone in difficoltà, nell’azione amministrativa del nostro Comune.”

L’importo complessivo del progetto è pari a 468.077,00 € di cui, 362.077,00 di Fondo Regionale PLNA 2014 e 106.000,00 di fondi del Comune dell’Aquila.

«Inoltre, – continua l’Assessore – quest’anno, per disposizione normativa, il 40% del Fondo Regionale viene destinato a persone con disabilità gravissime e SLA. Gli interventi che si andranno a finanziare riguardano telesoccorso e teleassistenza anziani, trasporto anziani, centri diurni per disabili gravi e assegni di cura (per anziani, per disabili gravi e gravissimi e persone affette da SLA, sia infra che ultra 65enni)».

Gli interventi del PNLA 2014 rivolti agli anziani ultra sessantacinquenni, sono stati delegati per competenza all’ Istituzione Centro Servizi Anziani.

«Ci auguriamo, – conclude la Di Giovambattista – così come sembra dall’attuale legge di Stabilità, che questi fondi diventino strutturali in modo da poter programmare i servizi senza soluzioni di continuità, così come purtroppo è successo fin’ora. Ci muoveremo, pertanto, politicamente in questo senso, affinché venga garantita la certezza delle risorse e dei servizi per queste persone».

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