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Cassa depositi e prestiti L’Aquila, incontro sulla sinergia

«E’ una giornata importante, che abbiamo voluto organizzare perché stiamo lavorando su progetti e proposte concrete. Anche da questo incontro, come dalla giornata di ieri servita a presentare il progetto sul distretto Gran Sasso, viene fuori l’idea di quanto sia importante mettersi in relazione e in sinergia con realtà che operano fuori dai nostri confini che possono darci opportunità di crescita vera».

Lo ha detto l’assessore Giovanni Lolli nel corso della giornata di lavoro dal titolo [i]”L’attività di Cassa Depositi e Prestiti per lo sviluppo dell’economia”[/i] che si è svolta nel pomeriggio a palazzo Silone all’Aquila. Erano presenti il Direttore Generale di Cassa Depositi e Prestiti Andrea Novelli, il Presidente della Fondazione Carispaq Marco Fanfani, il Vice Presidente della Giunta Regionale Giovanni Lolli e l’assessore regionale Silvio Paolucci. Si è trattato di un incontro tecnico, promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila e dalla Vice Presidenza della Giunta Regionale con l’obiettivo di illustrare l’attività di Cassa Depositi e Prestiti a supporto dello sviluppo regionale: fondi mobilitati, linee di intervento dirette ed indirette a livello di Gruppo, indirizzi e sviluppi per il 2015.

Paolucci ha sottolineato come il confronto con Cassa Depositi e prestiti rappresenti un momento tecnico ed operativo che ci dà la misura di quali strumenti si possono mettere in campo per sostenere e dare impulso allo sviluppo della nostra regione.

In particolare, sono stati illustrati gli strumenti più recenti di Cdp per il finanziamento dell’economia (piattaforma imprese) ed il supporto a favore degli Enti Locali e per lo sviluppo delle infrastrutture (mutui, valorizzazione del patrimonio immobiliare e dei servizi pubblici, Social Housing, finanziamenti alle infrastrutture di interesse regionale). Si è parlato anche di ricostruzione post-sisma, con particolare riguardo agli strumenti messi a disposizione da Cassa depositi e Prestiti.

IL DIRETTORE GENERALE NOVELLI: «LA CDP PUO’ FARE CIO’ CHE LA LEGGE CONSENTE» – « «La Cassa depositi e prestiti consente la manutenzione straordinaria del territorio con mutui erogati agli enti locali, ed è grazie a noi che, a differenza dell’Europa, gli enti locali non hanno mai avuto problemi di accesso al credito, fatti salvi i limiti di indebitamento imposti dal Patto di stabilità». Così il nuovo direttore generale della cassa depositi e prestiti, Andrea Novelli, nella conferenza stampa di presentazione della giornata di studi servizi e le opportunità offerti dalla Cdp, in corso di svolgimento all’Aquila, promosso dalla Fondazione della Cassa di risparmio della provincia dell’Aquila.

Il capo dell’istituto controllato all’80,1% dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e al 18,4% da un nutrito gruppo di Fondazioni di origine bancaria, ha presentato numeri importanti relativi al 2013: 24 milioni di clienti, 10% piccolo risparmio, sei miliardi di investimenti nel territorio di cui cinque miliardi in favore di enti pubblici, due miliardi in infrastrutture, quattro miliardi per le piccole medie imprese; il plafond complessivo a sostegno delle esportazioni e dell’internazionalizzazione è stato di sei miliardi. Si aggiungono poi le acquisizioni di aziende, come Snam al 30%, Sace e Fintecna per intero, e Simest al 75%. «La Cdp può fare ciò che la legge consente – ha concluso Novelli – e le leggi non ci permettono di fare salvataggi e ristrutturazioni, possiamo anzi dobbiamo invece finanziare la crescita delle imprese sane con investimenti produttivi».

«Siamo consapevoli che ci affidate una missione importante e difficile, quello di finanziare la crescita l’accesso al credito per le imprese in un momento di crisi, e siamo pronti a fare la nostra parte anche in Abruzzo», ha aggiunto il nuovo direttore generale della Cassa Depositi e Prestiti, Andrea Novelli.

«Ci stiamo impegnando ad aumentare il plafond per agevolare l’acceso al credito, diamo risorse ad un tasso alle migliori condizioni di mercato al sistema bancario, a condizione che poi questi soldi siano prestati alle piccole medie imprese, altrimenti i soldi vengono richiesti indietro».

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