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Reagire Propria-mente: conseguenze positive del sisma

di Claudia Giannone

Presentato oggi il convegno dal titolo [i]’Reagire Propria-mente. Il terremoto dell’Aquila: la resilienza delle vittime in dovere di soccorrere'[/i] che l’8 novembre, presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi dell’Aquila, aprirà un lungo e corposo dibattito su un argomento a volte non trattato fino in fondo: quante conseguenze positive possono essere tratte dal sisma del 6 aprile 2009?

Nasce, dunque, la collaborazione tra l’AIGESFOS, l’Associazione Italiana per la Gestione dello Stress nelle Forze dell’Ordine e del Soccorso, la Croce Rossa Italiana e l’Università aquilana, per studiare un argomento attraverso l’alternanza di testimoni di quella notte e di relatori accademici: saranno presenti, infatti, importanti relazioni da parte dei professori Massimo Casacchia e Rita Ronconi, impegnati anche nell’immediato post sisma attraverso il loro lavoro da psichiatri. Avrebbe dovuto partecipare anche Rocco Pollice, scomparso mesi fa nell’aquilano.

«Era necessario – ha affermato Luigi Lucchetti, Presidente dell’Associazione – che qualcuno dall’interno iniziasse a sottolineare l’importanza di questo argomento: lo stress degli operatori. Abbiamo cercato un luogo in cui lanciare questo convegno e abbiamo individuato nell’Università dell’Aquila e nella Croce Rossa due partner perfetti.

«La parola ‘resilienza’ – ha aggiunto – non ha lo stesso significato di ‘resistenza’: i singoli e la comunità hanno la possibilità e la capacità di reagire attivando le proprie risorse e ripristinando un buon funzionamento. Gli eventi traumatici come questo danno alle persone prospettive di vita molto diverse su come affrontare il resto della loro esistenza».

Coinvolti nell’iniziativa anche gli studenti, con ottimi risultati: nell’arco di due ore dall’inserimento della proposta, si è giunti alla saturazione dei duecento posti disponibili. È stato deciso, dunque, di registrare l’evento e di mostrarlo successivamente, per permettere a tutti di conoscere il contenuto del convegno. Come ha affermato la professoressa Maria Grazia Cifone, “bisognerebbe trarre delle lezioni da quello che è successo: cogliere gli aspetti ‘positivi’ da questa esperienza drammatica che abbiamo vissuto, per aiutare chiunque si trovi in situazioni di questo tipo”.

Non mancano, infine, le parole di Maria Teresa Letta, vice presidente della Croce Rossa Italiana, impegnata nella tragedia del capoluogo abruzzese.

«Il dramma del sisma, per noi, ha rappresentato una scuola di vita: abbiamo migliorato l’atteggiamento dei volontari nei confronti delle tragedie e delle emergenze, oltre ai nostri corsi che ora sono stati resi specifici per queste situazioni. Abbiamo compreso, oltre all’importanza della collaborazione, la centralità del soccorso psicologico».

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