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Sanità, D’Alfonso: «Serve nuovo patto con lo Stato»

«La sanezza dei bilanci degli Stati e le regole del Patto di Stabilità ormai hanno un peso determinante anche nel governo della sanità. E le Regioni, in un contesto in cui le popolazioni invecchiano sempre di più e le esigenze si ampliano, hanno l’obbligo di reimparare ad acquistare i beni e i servizi. Ma questo sforzo deve imparare a farlo anche lo Stato attraverso l’introduzione di costi standard». E’ uno dei passaggi più significativi dell’intervento che il presidente della giunta regionale abruzzese e commissario ad acta per la Sanità, Luciano D’Alfonso, ha tenuto, ieri pomeriggio, a Pescara, nella sala consiliare del Comune, in occasione della presentazione del volume di Giancarlo Elia Valori “[i]Geopolitica della Salute – Farmaci, sanità e popolazione del mondo globalizzato[/i]”.

«Va fatta certamente una riflessione sul farmaco, ma anche sulla contrattualistica dei beni e servizi in sanità. Questo significa entrare nel merito delle questioni – ha spiegato D’Alfonso – e valutare, per esempio, quanto costi realmente una siringa, piuttosto che un’ora di riscaldamento. Con Renzi c’è piena sintonia su questo aspetto, ma ormai – ha sottolineato – è necessario innalzare il livello di Governance visto che l’erogazione del diritto alla salute va ben oltre le possibilità di gestione delle singole Regioni. Forse sarà necessario un nuovo Patto con lo Stato».

«Il farmaco è da sempre un bene economico particolare: deriva il suo prezzo non solo dalla scarsità dei suoi componenti, ma dalla necessità di chi lo usa, magari per salvarsi la vita. Inoltre, produzione e prezzo non sono determinati tanto dal bisogno di averlo da parte del mercato, quanto dall’efficacia e dalla riconosciuta validità dei suoi effetti, attestata dalla comunità dei medici che lo prescrive ai pazienti». Le malattie e la loro distribuzione geografica e politica, le cure e i farmaci, il rapporto tra le medicine tradizionali e le tecniche più moderne; epidemie, pandemie, malattie di massa; i colossi (Big Pharma) e le assicurazioni sanitarie. Sono solo alcuni degli spunti sviluppati da Giancarlo Elia Valori in questo libro, che parte da una tesi: la salute, con o senza il supporto del farmaco, è strettamente legata ai processi globali e alla demografia.

Ancora una riflessione di D’Alfonso. «Dobbiamo irrobustirci sul piano della circolazione delle informazioni – ha ribadito – che poi costituisce il presupposto imprescindibile per la costruzione di banche dati complete e arrivare a quell’appropriatezza delle prestazioni e dei servizi che rappresenta la chiave di volta».

Alla presentazione del libro di Valori sono intervenuti anche il dottor Francesco Cocco, avvocato distrettuale dello Stato in Milano; il professor Paolo Savona, Professore Emerito di Politica Economica e già Ministro dell’Industria e il dottor Sergio Santoro, presidente della Terza Sezione del Consiglio di Stato.

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