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Fondi Fas, ora tocca alla Valle Peligna

Entro la fine di novembre la Giunta regionale approverà la delibera di pubblicazione dei bandi per la parte del Fas della Valle Peligna che riguarda i privati. Lo ha annunciato a Sulmona il vicepresidente della Giunta regionale, Giovanni Lolli, incontrando gli amministratori e il partenariato locale che ha lavorato all’istruttoria tecnica del Fas.

La dotazione finanziaria complessiva per la Valle Peligna ammonta a 16 milioni di euro, di cui circa la metà, 7,7 mln, è destinata alle piccole e medie imprese private che vogliono investire e creare occupazione sul territorio.

«Ci troviamo di fronte ad un punto di svolta importante – ha detto Giovanni Lolli – non solo per il territorio ma per l’Abruzzo, nel senso che la Valle Peligna deve partire e fare da traino. I tempi sono stretti – ha spiegato il vicepresidente – perché entro il 31 dicembre 2015 tutta la spesa del Fas deve essere impegnata per evitare il rischio di disimpegno finanziario».

Su questo fronte, Lolli ha detto che il governo regionale ha intenzione di accelerare con la pubblicazione del bando per dicembre, la sua scadenza dopo 60 giorni e la pubblicazione della graduatoria per il mese di marzo. Per la parte «privata» il bando che verrà approvato dalla Giunta «prevede – spiega Lolli – due tipologie di intervento: una cosiddetta linea A che prevede finanziamento da 50 mila a 400 mila euro in regime di de minimis e una linea B per finanziamenti a progetti superiori a 400 mila euro».

Lolli ha escluso la possibilità di ridurre a 25 mila il finanziamento minimo per la linea A «perché la strategia politica è quella di evitare finanziamenti a pioggia che rischiano di vanificare azioni di sviluppo occupazionale». Per la cosiddetta parte pubblica del Fas non si procederà a bando ma mediante lo strumento dell’Accordo di programma quadro (Apq).

Su questa parte lo schema è quello già disegnato dal partenariato locale e cioè 4,8 milioni di euro destinati al «collettore turistico» Pratola Peligna e Terra dei Peligni; 2,8 milioni per investimenti della Saca e Cogesa; 1,2 milioni per gli impianti di risalita di Scanno e Campo di Giove; infine 500 mila euro per il Piano marketing del Piano nazionale della Majella.

Le situazioni che presentano qualche criticità su quest’ultima parte del Fas Valle Peligna riguardano gli impianti di risalita di Scanno e Campo di Giove per i quali il vicepresidente Lolli ha ricordato che sono «indispensabili i soggetti privati che intervengono con il pubblico alla realizzazione delle strutture, altrimenti salta la firma dell’Accordo quadro e dunque i finanziamenti».

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