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Chiude ‘Il Tempo’ Abruzzo, ‘funerale’ a Pescara

Sono stati celebrati oggi, in concomitanza con l’ultimo giorno in edicola dell’edizione Abruzzo-Molise del quotidiano ‘Il Tempo’, i ‘Funerali dell’Informazione Abruzzese’.

La manifestazione, promossa dai giornalisti precari delle principali testate della regione per lanciare l’allarme sulla situazione del settore, ha preso il via davanti all’ex redazione de ‘Il Tempo’, in piazza della Rinascita, a Pescara.

A partecipare, oltre ai rappresentanti di categoria, il presidente regionale dell’Ordine dei Giornalisti Stefano Pallotta e il segretario del Sindacato giornalisti abruzzesi Franco Farias, i deputati abruzzesi Gianluca Vacca (M5S), Gianni Melilla (Sel) e Fabrizio Di Stefano (Fi), il sindaco di Pescara Marco Alessandrini e i consiglieri regionali Domenico Pettinari (M5S) e Mauro Febbo (Fi).

Nel corso della manifestazione i colleghi abruzzesi de ‘Il Tempo’ hanno stigmatizzato il silenzio assoluto del comitato di redazione della testata alla vigilia della chiusura dell’edizione Abruzzo e Molise, che non avrebbe inviato alcun messaggio di solidarietà alla redazione.

Dopo la rottura unilaterale della trattativa da parte dell’editore, il 4 novembre è in programma l’incontro al ministero del Lavoro tra l’azienda e la rappresentanza sindacale per la discussione sul piano di ristrutturazione, che prevede complessivamente 24 esuberi, dei quali dieci in Abruzzo con la contestuale chiusura della redazione di Pescara che curava l’edizione.

L’ultima prima pagina dell’edizione di Abruzzo e Molise è stata interamente dedicata alla chiusura, anche con dure critiche all’editore, da parte dell’Ordine dei giornalisti e del Sindacato giornalisti abruzzesi, ma a Roma se ne sarebbero accorti solo stamani all’uscita del giornale in edicola.

A manifestare solidarietà a giornalisti e precari anche l’associazione ‘Carrozzine determinate’ che ha lanciato un appello al sottosegretario con delega all’editoria, Luca Lotti, all’editore de ‘Il Tempo’, al governatore della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, al presidente del consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio, ai parlamentari abruzzesi, all’Ordine dei giornalisti e ai sindaci delle quattro città capoluogo di provincia, per «trovare una soluzione che consenta di continuare la pubblicazione di un mezzo di informazione che in tutti questi anni ha combattuto al nostro fianco per aiutarci a difendere i diritti umani».

«Andiamo a casa senza niente, senza alcuna possibilità: oggi è un brutto giorno per l’intero sistema dell’informazione, ogni voce che si spegne è un impoverimento», ha detto Stefano Buda, uno dei giornalisti precari de ‘Il Tempo’ Abruzzo e Molise, nel corso dei funerali dell’Informazione Abruzzese. «Siamo finiti – ha spiegato Buda – nel ciclone della peggiore tempesta che abbia investito il nostro settore da anni. ‘Il Tempo’ in questo contesto presenta la punta di un iceberg: è stata decisa questa chiusura, peraltro non condivisa, che lascia senza nessun reddito e senza nessun tipo di ammortizzatore sociale decine di lavoratori, giornalisti precari del giornale, e che mette ovviamente in seria difficoltà anche i redattori, una redazione peraltro mediamente giovane, con poche persone che superano i 50 anni e che avranno delle serie difficoltà per raggiungere l’età della pensione». «Questo tuttavia – ha aggiunto – non è soltanto un problema per quella che è la condizione dei lavoratori precari e più in generale per i giornalisti della redazione, ma è un vulnus per la qualità democratica dell’intero nostro territorio, perché una democrazia si alimenta di pluralismo, di una varietà di voci, e ogni voce che si spegne, ogni voce che viene a mancare soprattutto in un contesto locale è una grave perdita, un impoverimento della dialettica democratica. Da questo punto di vista, purtroppo da domani sarà ancora più facile, anche controllare e regolare il sistema mediatico da parte di qualsiasi potere». «Comprendiamo – ha sottolineato – che ci siano delle difficoltà nel mondo dell’editoria, ma non bisogna dimenticare che in Italia, purtroppo, perché è uno dei problemi fondamentali del nostro settore, non esistono editori puri: esistono editori che hanno tratto cospicui vantaggi indiretti dalla pressione mediatica che hanno esercitato attraverso i mezzi di informazione e che da questo punto di vista devono in qualche modo rendere conto. Non è più possibile nascondersi dietro il paravento della crisi per attuare questa macelleria sociale».

PALLOTTA PRESENTE AL FUNERALE: «SERVE INTERVENTO POLITICO-ISTITUZIONALE» – La chiusura dell’edizione Abruzzo e Molise de ‘Il Tempo’ è solo l’inizio di un più largo «processo di ristrutturazione» in Abruzzo: ad esserne convinto è il presidente regionale dell’Ordine dei giornalisti, Stefano Pallotta, che nel corso dei funerali all’Informazione Abruzzese ha invocato «un intervento politico-istituzionale perché la Regione faccia diventare strategica la questione dell’informazione, come sono strategici altri settori in crisi».

«Occorre una legge di indirizzo – ha sostenuto Pallotta – sulla legge 150 del 2000 per mettere in condizione i sindaci di fare dei concorsi regolari; bisogna mettere mano a una legge di sostegno all’editoria online attingendo a risorse dell’Unione Europea; infine è necessario riformare in maniera equa la distribuzione dei fondi per la comunicazione istituzionale, gestita attualmente secondo dei criteri assolutamente clientelari».

Pallotta ha poi spiegato che non si tratta di una «battaglia corporativa, ma di civiltà». «La chiusura de ‘Il Tempo’ – ha aggiunto – è un primo tassello e presto ne verranno degli altri che ci faranno preoccupare molto».

LO STRANO SILENZIO DI D’ALFONSO – «C’è un ostinato silenzio da parte della Giunta regionale e del presidente della Regione che ci lascia esterrefatti di fronte a questa situazione». A sostenerlo è il presidente dell’Ordine dei Giornalisti, Stefano Pallotta. «È un’assenza ingiustificabile – ha aggiunto Pallotta – che ci accompagna dall’inizio della vertenza specifica in qualsiasi circostanza».

«Lo ringraziamo, ma finora non abbiamo avvertito né la prima (solidarietà, ndr), né la seconda (vicinanza, ndr)». È la replica congiunta all’intervento del presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, sulla chiusura dell’edizione Abruzzo e Molise de ‘Il Tempo’, da parte del segretario del Sindacato dei giornalisti abruzzesi, Franco Farias, del presidente regionale dell’Ordine dei giornalisti, Stefano Pallotta, e del fiduciario della redazione abruzzese de ‘Il Tempo’ e vicesegretario del Sga, Marco Patricelli.

«Non occorre – spiegano i tre – mettere il cappello a una situazione già consolidata, ma occorreva agire quando si poteva evitarlo, ma il presidente D’Alfonso non c’era».

VACCA (M5S): «STIAMO PREPARANDO INTERROGAZIONE SUI PRECARI DELL’INFORMAZIONE SOTTOPAGATI» – «Stiamo preparando un’interrogazione parlamentare sulla vicenda dei precari dell’informazione sottopagati anche qui in Abruzzo. Abbiamo visto delle buste paga di tre o quattro euro per pezzi che vengono pagati cifre ridicole. È uno scandalo: chiediamo che venga fatta chiarezza e che finalmente si inverta la tendenza».

Lo ha reso noto il deputato del M5S, Gianluca Vacca, a margine della manifestazione del funerale dell’Informazione Abruzzese, in concomitanza con l’ultima uscita in edicola dell’edizione Abruzzo e Molise de ‘Il Tempo’.

«Siamo qui per testimoniare la nostra vicinanza a questa parte di informazione – ha spiegato – ai precari ai tanti giornalisti che cercano di fare onestamente il proprio mestiere e che non ci riescono perché vengono tenuti sotto scacco da un sistema che li penalizza. Quando ci scagliamo contro il sistema dell’informazione è per questo motivo: vorremmo un’informazione fatta da giornalisti seri, che svolgono il loro lavoro senza subire pressioni dai partiti e dalle lobby e invece purtroppo il sistema oggi non funziona così. I precari dell’informazione sono proprio l’anello debole, che invece andrebbe tutelato di più».

Noi combattiamo in commissione in Parlamento – ha aggiunto Vacca – per ridare dignità a questa categoria e a tutto il sistema dell’informazione in Italia. Se ci siamo ridotti a questo livello è proprio a causa del sistema che ha relegato chi vorrebbe fare bene il proprio dovere a ultima ruota del carro».

OLIVIERI: «SALVARE IL SETTORE DELL’EDITORIA» – «L’attività giornalistica, se esercitata in maniera professionale, diventa un mezzo di informazione culturale importante per la società che, con la chiusura dei giornali, vede minata la democrazia, la libertà dell’informazione e il suo diritto a ricevere una corretta trasmissione di notizie».

Lo ha detto il consigliere regionale di Abruzzo Civico, Mario Olivieri, a margine dei funerali all’Informazione Abruzzese organizzata dai giornalisti precari in concomitanza alla chiusura dell’edizione Abruzzo e Molise de ‘Il Tempo’.

«Mi sono sentito in dovere di prendere parte a questa protesta – ha spiegato – perché credo sia compito delle istituzioni regionali, farsi carico anche di un problema di questa portata. Probabilmente anche le testate abruzzesi risentono della condizione economica che il nostro Paese sta attraversando, ma l’amministrazione regionale non può essere latitante di fronte ad un problema che non è solo di categoria ma che suscita apprensione nell’opinione pubblica».

«Per questo – ha detto Olivieri al termine della manifestazione – l’amministrazione regionale deve adottare provvedimenti che ricalibrino il sistema della comunicazione alla luce delle nuove esigenze di informazione utilizzando le attuali professionalità della carta stampata. Se a tutto questo si aggiunge il fatto che la chiusura e il ridimensionamento delle redazioni, genererà disoccupazione e sfruttamento, è chiaro che non si può restare a guardare».

PAGANO: «CON LA CHIUSURA, SPARISCE UN PEZZO DELLA NOSTRA STORIA» – «Esprimo solidarietà a giornalisti e

collaboratori del quotidiano “Il Tempo Abruzzo e Molise” per la chiusura

della redazione abruzzese. Oggi, sparisce una voce storica dell’informazione

regionale». Lo afferma il Presidente regionale di Forza Italia, Nazario

Pagano, che ha inviato un messaggio ai giornalisti della redazione abruzzese

de Il Tempo.

«Alle spalle di un quotidiano o di una redazione – ricorda

Pagano – c’è sempre un patrimonio di valori e persone, di storia e passioni,

che si mescolano tra loro. Con la chiusura della redazione abruzzese de Il

Tempo – conclude il presidente regionale di Forza Italia – sparisce così un

pezzo della nostra storia».

ARRIVA SOLIDARIETA’ DA D’ALFONSO – «Sono profondamente rattristato dalla notizia della chiusura dell’edizione abruzzese del quotidiano Il Tempo. Ogni voce dell’informazione che si spegne è uno stimolo in meno al pensiero e un pezzo di libertà che viene a mancare».

Lo dice il presidente della Regione Luciano D’Alfonso che oggi è stato criticato dall’Ordine dei giornalisti d’Abruzzo nel corso dei cosiddetti «funerali dell’informazione», celebrati a Pescara in occasione dell’ultima uscita in edicola dell’edizione Abruzzo-Molise dello storico quotidiano e per denunciare le condizioni di lavoro dei precari in questo settore.

«Ai giornalisti – dipendenti e collaboratori – dell’edizione locale de Il Tempo vanno la mia solidarietà e la mia vicinanza in questo momento difficile della loro vita professionale» – prosegue D’Alfonso ricordando che la Regione sta lavorando per «organizzare una manifestazione sulla crisi dell’editoria in Abruzzo, un momento che vuole essere di riflessione ma anche di proposta attiva. Sarà mia cura far sì che la voce di chi oggi non può più esprimersi sia la prima ad essere ascoltata in quella occasione», conclude D’Alfonso in una nota.

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