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Eataly x L’Aquila, L’Aquila x la Ricostruzione

Eataly, in collaborazione con Slow Food Abruzzo, presenta una selezione di prodotti di alta qualità enogastronomica e di ricette legate al territorio di questa regione, un’iniziativa di solidarietà finalizzata a rilanciare il territorio colpito dal sisma nel 2009. Acquistando un’eccellenza enogastronomica abruzzese in ciascuno dei punti vendita di Eataly dislocati sul territorio italiano, si potrà infatti contribuire alla ricostruzione del centro storico del capoluogo: il 25% dell’intero ricavato sarà infatti consegnato al sindaco de L’Aquila.

«Nel nostro piccolo vogliamo dare una mano – afferma il Presidente di Eataly Oscar Farinetti – non tanto in termini economici ma per dare il via ad un circolo virtuoso: oltre quindi ad attirare le persone con la bontà dei prodotti abruzzesi collocati negli appositi corner in ogni punto vendita, le sensibilizziamo anche sul fatto che a cinque anni dal sisma il centro storico de L’Aquila non è ancora stato restaurato. Ci vuole innanzitutto un cambio di marcia della coscienza civica».

I prodotti vanno dai confetti di Sulmona all’aglio rosso, dalle lenticchie di Santo Stefano all’olio gentile di Chieti.

«Abbiamo una grandissima biodiversità, tutta da scoprire – dice il Sindaco de L’Aquila, Massimo Cialente – e che grazie a Eataly cerchiamo di raccontare: oltre all’aspetto strettamente economico infatti, i prodotti abruzzesi presenti in tutti i punti vendita fungeranno da biglietti da visita della regione, con cui ci auguriamo di incrementare la curiosità e il turismo».

Un buon megafono per far conoscere le tipicità dell’Aquila e dell’Abruzzo, terra in cui, la varietà agroalimentare, pur essendo un’eccellenza, è ancora poco conosciuta. Da un’ intuizione di Oscar Farinetti, il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente, ha inaugurato oggi un corner dedicato all’Abruzzo nella sede romana di Eataly, ex stazione ferroviaria, disegnata dall’Architetto Lafuente, oggi scrigno dell’immenso patrimonio agroalimentare Italiano.

«L’Aquila – ha dichiarato il sindaco Cialente, rispondendo a Farinetti- è luogo in cui lo Stato sta manifestando tutta la sua debolezza. Il punto del corto circuito. Rispetto alle risorse che abbiamo avuto, la ricostruzione sta andando bene, peraltro nel segno del risparmio, prima volta in Italia che un’opera pubblica, perché di questo si tratta, verrà completata con meno soldi di quanto preventivato, grazie ai meccanismi messi in atto. Saremmo in condizione di finire tutto in 5 anni, ma qual’ è il problema? Purtroppo oggi, io non so dire se avremo risorse dal primo gennaio».

«E questa incertezza sta creando un crollo dell’aspettativa. Ora è difficile chiedere un miliardo all’Italia. Ed è per questo che io mi sto battendo, attraverso un emendamento al patto di stabilità, affinché l’Europa conceda all’Italia e a tutti i paesi membri, di sforare, in caso di calamità naturali, il tetto del 3%. Potremmo, quindi, risolvere la situazione aquilana e del cratere, accendendo un mutuo alla cassa Depositi e Prestiti ed il Paese neanche se ne accorgerebbe. È una battaglia etica, la mia, di equità, ma l’Europa ancora dice no! Un’altra battaglia sto portando avanti – ha proseguito Cialente – ed è quella per avere regole serie e stringenti anche sulla ricostruzione privata. Spero non ci siano più occasioni nel nostro Paese, ma per ogni accidente che capita all’Italia, le leggi applicate sono le più diverse. Il terremoto in Emilia ha meccanismi di legge diversi dal nostro. Può essere che questo Paese ogni volta si trovi di fronte alla prima volta? Noi, stiamo quindi lavorando su una legge specifica che regolamenti la materia secondo la nostra esperienza, puntando sull’ etica della responsabilità e sulla creazione di best practice».

«Tornando all’iniziativa di oggi, l’apertura di questo corner si lega al grande progetto di sviluppo dell’area interna dell’Abruzzo, tutta da scoprire e che ora dobbiamo puntare a vendere, dal punto di vista turistico, culturale, naturalistico, enogastronimico e dei borghi. Questo angolo all’interno di Eataly, sarà quindi un grande veicolo per un’operazione che stiamo portando avanti anche politicamente convinti che la politica, soprattutto ora che la città è molto ripiegata su se stessa, debba essere in grado di creare aspettative».

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