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Sezione Primavera San Demetrio, stop al divario tra nido e scuola

di Giuseppina Riocci*

La Sezione Primavera è una nuova tipologia di scuola, a metà tra asilo e scuola dell'infanzia, va a colmare il divario, esistito per anni nell’ordinamento scolastico, tra nido e scuola.

La Sezione Primavera di San Demetrio, nel plesso dell’omonimo Istituto Comprensivo, ha la sua location in una struttura nuovissima, antisismica, sicura, ecocompatibile, moderna, luminosa, colorata, con ampio giardino attrezzato per i giochi all’aperto. Qui, tutto è un piccolo ed affascinante mondo “lillipuziano”, a dimensione di bambino, ogni ambiente è arredato per far vivere serenamente, da protagonisti, ai piccoli ospiti i vari momenti della routine quotidiana, dall’igiene, alla pappa, al riposo.

Nell’”Aula Didattica”, tanti angoli, appositamente allestiti per diverse attività, consentono significative esperienze emotive, senso-motorie, cognitive, simboliche: l’Angolo del gioco simbolico, delle canzoncine e Filastrocche, l’Angolo morbido per la psicomotricità, quello delle Fiabe e delle attività laboratoriali.

{{*ExtraImg_221575_ArtImgRight_300x300_}}I tempi della giornata prevedono momenti ludici liberi, alternati a proposte strutturate, in armonia con i tempi di attenzione e di concentrazione dell’età dei piccoli; si lascia volutamente che essi sperimentino i giusti momenti di “noia”, senza attività pianificate o richieste specifiche, per poter decidere in autonomia cosa fare ed avviarsi, così, alla scoperta di se stessi.

Un valore aggiunto della Sezione Primavera di San Demetrio è l’organizzazione oraria, si offre, infatti, un servizio funzionale alle richieste delle giovani mamme lavoratrici, dal lunedì al venerdì, per 8 ore giornaliere, dalle ore 08:30 alle ore 16:30.

Il progetto vede l’azione sinergica di più partners, coordinato dalla dirigente scolastica Lucia di Giulio, co-finanziato dal Miur, dagli enti locali e, in parte, dalle famiglie, si rivolge a tutti i bambini di età compresa tra i 24 ed i 36 mesi e, come ci spiegano le educatrici, Cinzia Di Benedetto, Vania Bernardini e Paola Campagna, «si basa sul concetto di apprendimento attraverso un ambiente di cura educativa [. . .], tutt'altro rispetto al generico “rassemblement” di bambini di età diversa del nido tradizionale. La nostra Sezione Primavera vanta personale altamente qualificato, che tutti i giorni fa di questa attività non un lavoro ma una vera passione, con la consapevolezza che la trasmissione delle conoscenze può avvenire solo in presenza di motivazioni forti, di sentimenti positivi e di emozioni [. . .] per divertire i bambini bisogna divertirsi con loro, per interessarli bisogna presentare attività interessanti e per appassionarli bisogna essere in grado di vivere passioni insieme [. . .] obiettivo è il benessere del bambino nella sua totalità. Queste è la nostra Sezione Primavera, queste siamo noi».

{{*ExtraImg_221576_ArtImgRight_300x202_}}I piccoli, nella struttura di San Demetrio, vengono accompagnati nella crescita, con percorsi educativi in continuità con i successivi segmenti scolastici, in un’organizzazione pensata esclusivamente in spazi adeguati, in funzione di un gruppo omogeneo e numericamente limitato, con un rafforzamento della presenza degli educatori in modo da non superare il rapporto 1:10, solo così ogni fanciullo ha le dovute attenzioni, può ricevere il dono del desiderio di imparare, la gioia di sentirsi apprezzato. Ogni attività proposta è sempre l’inizio di un processo di scoperte e di apprendimenti, una lunga costruzione di saperi, che trae origini dalle relazioni con oggetti e persone, assume significato tutto il processo vissuto e non solo ciò che viene raggiunto, insomma i bambini costruiscono conoscenze e non “fruiscono” passivamente nozioni già codificate, in un percorso di scoperta, di incontro, di ascolto, di interpretazione. La creatività, il gioco, l’espressività diventano, così, i fondamenti per ricombinare e trasformare, emozionare ed emozionarsi, realizzando l’originalità e l’unicità di ognuno.

“[i]Vederli felici non ci può bastare. Dobbiamo vederli appassionati a ciò che fanno, a ciò che dicono e a ciò che vedono[/i]". (Gianni Rodari).

*pedagogista

{{*ExtraImg_221577_ArtImgCenter_500x281_}}

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