Patto territoriale, la Provincia s’è desta

di Maria Filieri

Il presidente della Provincia del Corvo è intervenuto nella querelle tutta interna al Patto Territoriale della Marsica, i cui soci sono il Comune di Avezzano, il Gal Terre Aquilane, la Provincia dell'Aquila e la Comunità montana Montagna Marsicana, con una nota in cui Del Corvo sollecita una mediazione tra la vecchia gestione e la nuova spinta propulsiva dei sindaci marsicani.

«Dopo mesi di pesante silenzio, la Provincia ritiene di far sentire la sua voce in un momento delicato della storia del Patto Territoriale». Scrivono in un comunicato di risposta il sindaco di Avezzano, Giovanni Di Pangrazio, ed il presidente del Gal Terre Aquilane, nonchè sindaco di Tagliacozzo, Maurizio Di Marco Testa.

«Sono saltati gli equilibri politici, tant'è che l'attuale presidente della Provincia, eletto con i voti di Forza Italia, ha trovato l'opposizione del gruppo di Forza Italia in Consiglio Provinciale, che si è rifiutato di sottoscrivere il documento diffuso a firma del presidente.

Se i comuni di Avezzano e Tagliacozzo, nel suddetto comunicato, vengono accusati di intralciare oggi il percorso di attuazione dell'accordo di programma siglato nel 2013, è perché hanno chiesto un effettivo e rappresentativo coinvolgimento di tutti i sindaci del territorio, non lasciando il timone in mano ad una fantomatica agenzia tecnica.

"[i]Basta ai metodi della vecchia politica[/i] - dichiara perentorio il sindaco di Tagliacozzo, nonché

presidente del Gal Terre Aquilane, Maurizio Di Marco Testa -, [i]bisogna lavorare alla luce del sole

coinvolgendo, in questo processo di ristrutturazione della nuova governance marsicana, forze nuove

che sappiano elaborare progetti validi per lo sviluppo e la valorizzazione del territorio.

Basta con i soliti tecnici, amici degli amici, ma liste aperte dove validi professionisti vengano scelti

esclusivamente per le loro capacità.

Siamo interessati ad una politica con la P maiuscola, con al centro il territorio e la sua gente, non

ci interessano le poltrone che appartengono a coloro che sono avvezzi a fare la politica con la p

Svolgiamo il nostro mandato elettivo per servire la gente e non per essere serviti.

Mi chiedo[/i] - conclude Maurizio Testa - [i]perché la provincia con il suo delegato in consiglio non si sia

resa determinante in questo processo di rinnovamento, ma oggi addirittura si prodighi per difendere e sostenere il vecchio sistema?[/i]"

Raccogliamo volentieri l'invito della provincia a mettere le carte sul tavolo per un confronto a tutto campo, facendo emergere chi abbia fino ad ora governato il Patto, chi ne abbia beneficiato e quali tecnici siano stati incaricati.

"[i]L'Accordo di Programma[/i] - afferma il sindaco di Avezzano, Giovanni Di Pangrazio - [i]può essere uno strumento molto utile per lo sviluppo del territorio della Marsica a determinate condizioni, la prima e imprescindibile delle quali è l'adesione all'accordo del primario ente di programmazione del territorio: la Regione Abruzzo.

L'adesione della Regione è essenziale anche ai fini dell'attivazione del 'Progetto Marsica' ormai in fase di avanzata definizione."

"In queste ultime settimane[/i] - concludono i due sindaci -, [i]si rileva un confuso protagonismo da parte del presidente del Patto Territoriale, senza alcun coinvolgimento dell'organo primario dell'Accordo di Programma (il Comitato) ed in particolare dei sindaci della Marsica[/i]".

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