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Stoccaggio Gas, pronto il ricorso regionale

Via libera al ricorso della Regione Abruzzo per bloccare l'attività di stoccaggio di gas naturale nelle località di Poggiofiorito (Chieti) e di San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno) dopo le risoluzioni presentate dal consigliere regionale del M5S, Riccardo Mercante. Con deliberazione numero 657 del 14 ottobre scorso, infatti, la Giunta regionale, in accoglimento delle istanze avanzate da Mercante, ha autorizzato l'impugnativa davanti al TAR avverso il Decreto del Ministero dell'Ambiente del 19 giugno 2014 con il quale è stata dichiarata la compatibilità ambientale del progetto di stoccaggio del gas naturale nel territorio chietino.

Riguardo, invece, al giacimento di San Benedetto del Tronto la Regione Abruzzo proporrà, in base alla propria competenza, un intervento ad adiuvandum nei confronti del ricorso presentato da alcuni Comuni marchigiani, soggetti legittimati in via principale.

«Sono molto soddisfatto dei risultati raggiunti - ha commentato Mercante -. Subito dopo l'emanazione dei decreti autorizzativi per lo sfruttamento dei giacimenti di Poggio Fiorito e di San Benedetto del Tronto, adottati entrambi a fine giugno, mi sono messo al lavoro, accogliendo le giuste istanze di cittadini e di associazioni ambientaliste. Gli stabilimenti siti nelle località di Poggio Fiorito e nel quartiere Agraria di Porto d'Ascoli rappresentano, infatti, un grave pericolo per la salute e la sicurezza della popolazione abruzzese: il primo ubicato nelle immediate vicinanze della città di Chieti e di oltre venti comuni della provincia teatina; il secondo posto lungo il confine tra la Regione Marche e la Regione Abruzzo, all'interno di un'area, comprensiva dei Comuni della Val Vibrata e di numerosi Comuni della costa adriatica quali Martinsicuro, Alba Adriatica, Tortoreto, Giulianova, ad elevata densità abitativa».

«Senza dimenticare, poi - sottolinea Mercante - i danni che l'attività di stoccaggio del gas naturale potrebbe arrecare all'ambiente in conseguenza dell'inquinamento prodotto dagli impianti e, conseguentemente, alla economia dei territori interessati, caratterizzati, da sempre, da una spiccata vocazione agricola e turistica».

«Mi auguro - ha concluso - che il Tar accolga i nostri ricorsi e vieti, definitivamente, l'apertura dei due stabilimenti di stoccaggio di gas naturale che rischiano soltanto, senza arrecare alcun vantaggio né in termini occupazionali né economici, di danneggiare l'ambiente, l'economia e le attività produttive del territorio e di mettere in serio pericolo la salute e sicurezza dei cittadini abruzzesi».