Aree interne abbandonate

«Aree interne - i vincitori, anche locali, hanno sempre ragione, e buona parte della Marsica è sempre più abbandonata». Questo è quanto premette Vincenzo Mini, Capogruppo consiliare di OricolaCamp, intervenendo dal Distretto Industriale Piana del Cavaliere: «La verità è, che oltre all'esclusione dalle zone di aiuto europee sta avvenendo, in silenzio, anche l'esclusione dalle Aree Interne, altra fonte di crescita dei territori. Ciò significa che nella nuova programmazione che è partita dall’1 luglio e giungerà sino al 2020 per il nostro territorio non c'è nulla. Accontentarsi, come sta succedendo, di generiche promesse e fondi "vecchi" che vengono da improbabili economie dall’impressione di un malato terminale cui si stanno somministrando palliativi».

«Scusate la durezza - si domanda Mini - ma, dove è finito il Distretto industriale che doveva servire da cerniera tra l'Abruzzo e il Lazio? (esistevano innumerevoli studi universitari e non solo a supporto). Questa e altre domande non possono avere come risposta generici impegni».

«Quello che chiediamo al Presidente D’Alfonso, in occasione della verifica delle Aree interne selezionate per gli interventi, da parte del Dipartimento delle Politiche di Sviluppo – conclude Mini – è di volgere uno sguardo, insieme alla delegazione del DPS, al territorio della Piana del Cavaliere e della Marsica Occidentale che si trova, precisiamo, sull’asse viario Pescara-Roma che tutti dobbiamo percorrere per confrontarci con il governo centrale».