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Tradizioni popolari, Di Matteo: «Sì a legge quadro»

L'assessore regionale ai Progetti speciali territoriali Donato Di Matteo ha promosso un tavolo di confronto tra esperti delle tradizioni d'Abruzzo per iniziare un lavoro che dovrà portare alla stesura di una legge quadro che «metta finalmente ordine nel complesso ma frammentato insieme di eventi folkloristici della nostra regione».

Su questo progetto tutti i convenuti si sono trovati d'accordo e hanno anche espresso la necessità di un osservatorio permanente, che sia punto di riferimento per operatori e istituzioni.

Nel corso dell'incontro, sono emersi alcuni aspetti importanti, come quello di un archivio che possa fornire una copiosa banca dati delle tradizioni popolari della regione. Un «progetto ambizioso», in cui l'assessore Di Matteo ha dichiarato di credere molto «per la particolare attenzione - ha detto - che ritengo si debba riconoscere alle popolazioni delle aree interne e svantaggiate, che potrebbero trarre grande beneficio dalla valorizzazione delle loro tradizioni, usi e costumi, anche come stimolo per il turismo locale e conseguenti positive ricadute economiche».

Il team di esperti che lavorerà alla stesura della legge quadro delle tradizioni popolari dovrà anche fare «scelte coraggiose», per «dare priorità a quegli eventi che davvero rappresentino l'eccellenza delle tradizioni dei nostri territori». Per l'assessore Di Matteo, si dovranno tenere in gran conto le possibilità che potrà garantire il mondo dell'Emigrazione, anche in termini di sostenibilità del progetto, che dovrà contare anche su iniziative di promozione dei prodotti tipici e, più in generale, di valorizzazione del territorio.

«Tradizioni - ha concluso l'assessore - che devono trasformarsi in straordinaria opportunità di export complessivo dell'immagine della nostra regione».