Balconi Progetto Case, possibili sviluppi da Piacenza

«Da Piacenza non sono arrivati documenti, quando arriveranno valuteremo se ci sono aspetti che possono essere utili alla nostra inchiesta». Così il Procuratore della Repubblica dell'Aquila, Fausto Cardella, sull'informativa che dovrebbe arrivare all'Aquila dalla procura di Piacenza che ha chiuso le indagini su un'azienda che ha fornito il legno per realizzare un insediamento del progetto case all'Aquila, dove i balconi sono crollati per «difetti di costruzione», come denunciato dal sindaco dell'Aquila Massimo Cialente. Un caso sul quale la stessa procura dell'Aquila sta indagando.

La ditta in questione è la Safwood, sul cui crack ha posto l'attenzione la Guardia di Finanza di Piacenza: nell'ambito di quella indagine sarebbe venuta fuori una fornitura di legno di 11 milioni in subappalto che secondo le Fiamme gialle di Piacenza sarebbe «fasulla» al raggruppamento temporaneo d'impresa (Rti) costituito dalle azienda napoletane Iter Gestione e Appalti Spa, Sled Spa e Vitale Costruzioni Spa. La Rti si è aggiudicata una parte del bando pubblico della protezione civile nazionale per la realizzazione in 19 new town di circa 4500 alloggi prefabbricati antisismici dove sono stati ricoverati oltre 16mila aquilani rimasti senza casa dopo il terremoto del 6 aprile 2009. Queste aziende, per problemi finanziari, successivamente sono state acquisite da altre imprese, tanto è vero che il Comune dell'Aquila nel contenzioso avviato dopo il crollo del balcone, ha come controparte l'assicurazione con la quale la Rti ha stipulato la polizia fideiussoria.

Dopo il crollo del balcone dal secondo al primo piano, per il quale solo per caso non si è verificata una tragedia, il Comune dell'Aquila ha attivato controlli negli altri insediamenti, circa 500 alloggi, realizzati dalla Rti vietando comunque l'utilizzo delle terrazze.

«Subito dopo il grave fatto abbiamo aperta una inchiesta che è in pieno svolgimento», ha spiegato ancora il procuratore capo che non si è pronunciato sugli esiti.

La proprietà del progetto case è passata dalla protezione civile nazionale al comune dell'Aquila in un clima di polemiche soprattutto per la difficoltà a reperire fondi per la gestione e la manutenzione. Per quest'ultimo servizio è stato affidato con una serie di proroghe alla Manutencoop che aveva vinto il bando con la protezione civile, che scadrà in questi giorni. (Fonte Ansa).