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Legnini è il nuovo vice presidente del Csm

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L'abruzzese Giovanni Legnini, 55 anni, già sottosegretario all'Economia nel governo Renzi, è il nuovo vice presidente del Csm.

L'elezione da parte del plenum del Csm è avvenuta a larga maggioranza, con 20 voti a favore. Un voto è stato espresso a favore del laico del Pd Giuseppe Fanfani, un altro a Teresa Bene, poco prima dichiarata ineleggibile. Tre sono state le schede bianche.

Accettare la «sfida delle riforme». E' questa la strada che Legnini ha indicato all'organo di autogoverno dei giudici nel suo intervento, subito dopo l'elezione.

Con il ministro della Giustizia dovrà esserci «un confronto non rituale ma effettivo sul contenuto delle riforme», ha aggiunto Legnini, evidenziando anche che Palazzo dei Marescialli segnalerà le norme in contrasto con gli obiettivi o lesive del ruolo dei giudici.

Il nuovo vice presidente del Csm intende dare «centralità» al ruolo del plenum quale «sede depositaria della volontà collegiale» del Consiglio superiore. Un impegno preso nel suo discorso di insediamento e che risponde a una delle questioni chiave poste dai togati nel plenum informale di ieri. Secondo Legnini bisogna anche «eludere le tentazioni corporativistiche e superare le concezioni dicotomiche tra componente laica e componente togata» del Csm.

Sottosegretario all'Economia nel governo Renzi, componente anche dell'esecutivo Letta, dove è stato alla presidenza del Consiglio con delega all'Editoria, il nuovo vice presidente del Csm Giovanni Legnini, ha cominciato a far politica a 17 anni. Sposato con due figli, avvocato cassazionista specializzato in diritto delle imprese e della Pubblica amministrazione, la sua prima esperienza istituzionale è stata quella di sindaco a Roccamontepiano, dove è nato: ha ricoperto questo incarico dal 1990 al 2002. Eletto senatore con i Ds dal 2004, è stato componente della Commissione Bilancio e della Giunta delle elezioni e delle immunità e del Comitato parlamentare per i procedimenti d'accusa. Consigliere comunale e poi presidente del Consiglio del municipio di Chieti, in Parlamento Legnini è stato relatore di numerose leggi, tra cui leggi finanziarie e provvedimenti in materia economica e giustizia. Il 10 settembre è stato eletto come primo componente laico del Csm con 524 voti.

ABRUZZO ORGOGLIOSO, I COMMENTI

D'ALFONSO: CON LEGNINI ABRUZZO PROTAGONISTA STATO - Con l'elezione di Giovanni Legnini alla vice presidenza del Csm «l'Abruzzo assume un ruolo straordinario da protagonista nelle alte strutture dello Stato italiano. Ecco perché sono straordinariamente contento». Lo ha detto a margine del Consiglio regionale il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D'Alfonso, riferendosi all'esito della nomina dell'ex sottosegretario all'Economia, l'abruzzese Giovanni Legnini alla vice presidenza del Csm. Il Presidente della Giunta regionale, Luciano D'Alfonso ha espresso soddisfazione per la nomina di Giovanni Legnini a Vice Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura.

«L'elezione di Giovanni Legnini - ha commentato D'Alfonso - consegna ad un abruzzese autorevolissimo la guida di un pezzo importante dell'ordinamento statuale poichè l'autogoverno delle garanzie dei magistrati evoca la centralità dello Stato. Naturalmente per tutti gli abruzzesi non si tratta di scomodare un sentimento di straordinaria o inattesa meraviglia poiché il corso di esperienze di Giovanni Legnini motiva questo livello di responsabilità e non solo. Adesso l'Abruzzo dovrà raccogliere le proprie energie sapendo che non potrà contare su uno straordinario contributo di amministrazione attiva come quello sempre fornito da Legnini, prima Senatore, poi Deputato e poi ancora uomo di Governo, per fortuna per dieci anni di seguito. Buon lavoro, dunque - ha concluso il Presidente - al Vice Presidente del Csm, consapevoli tutti noi che porterà un grande contributo di saggezza, sobrietà e pacificazione istituzionale».

DI PANGRAZIO: PERSONALITA' AUTOREVOLE E COMPETENTE - Anche il presidente Giuseppe Di Pangrazio, in apertura dei lavori del Consiglio regionale, ha espresso «soddisfazione per l’elezione dell’onorevole Giovanni Legnini a vice presidente del Consiglio Superiore della Magistratura». «La sua elezione – ha aggiunto Di Pangrazio – è motivo di orgoglio per l’intera regione, poiché si tratta di una personalità autorevole e competente, che sarà di beneficio all’attività di un organo costituzionale fondamentale come il Csm».

CHIODI: LEGNINI UOMO DI STRAORDINARIO VALORE - Mette comunque tutti d'accordo la nomina di Giovanni Legnini alla vice presidenza del Csm. A tessere le lodi dell'ex segretario all'Economia è infatti anche Gianni Chiodi, che parla di «ottima cosa». L'ex presidente della regione Abruzzo, sconfitto nel maggio scorso da Luciano D'Alfonso, parla di «figura di prestigio e incarico luminoso per una persona di straordinario valore».

SINDACO AVEZZANO: ORGOGLIO PER TUTTO L'ABRUZZO - «Un uomo di Stato, un orgoglio per tutto l'Abruzzo». E' il commento a caldo del sindaco di Avezzano Giovanni Di Pangrazio all'attesa notizia dell'elezione a vice presidente del Csm di Giovanni Legnini.

«L'Abruzzo al vertice di un importante organismo, la quinta carica dello Stato affidata ad un grande e serio uomo abruzzese. La nostra regione avrà l'occasione di crescere e di acquisire sempre più spessore e credibilità. Con questo incarico si avvicina la difesa del tribunale di Avezzano», plaude il sindaco.

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