35 pecore uccise dal lupo a Pizzoli

Carneficina nell'azienda agricola dei pastori Sette di Pizzoli. Trentacinque pecore gravide sono state assalite e sgozzate dai lupi nella notte.

Quando sono giunti nello stazzo al mattino, i due pastori hanno trovato la scena raccapricciante di sangue e devastazione davanti ai loro occhi e uno di loro è, addirittura, svenuto.

Un testimone racconta che «le urla di dolore, di rabbia e di disperazione hanno richiamato i pastori che si trovavano nelle vicinanze» e che sono stato immediatamente chiamati l’Ente di tutela del Parco d’Abruzzo, il Medico Veterinario Provinciale, la Forestale e gli altri organismi interessati.

Il consigliere capo gruppo della minoranza del Comune di Pizzoli, Francesco Luciani, lancia un appello a tutte «le istituzioni, ciascuna per quanto di sua competenza, affinchè si impegnino ad accelerare le pratiche di rimborso per i danni subiti sia da questa Azienda che dalle altre, colpite dalla medesima calamità, affinché possano essere al più presto reintegrate le greggi.

L’attività dei pastori merita grande rispetto e considerazione e va sostenuta onde evitare che le condizioni avverse, la precarietà, i rischi che vengono affrontati contribuiscano nel futuro più prossimo alla completa scomparsa di queste sentinelle della montagna che con la loro presenza contribuiscono a rendere più sicuro, fertile e vigilato il territorio montuoso».