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Aielli dice addio all’Usra, chi sarà il successore?

«Ho lasciato il mio incarico triennale con un anno di anticipo perché sono stati raggiunti gli obiettivi di riorganizzazione della ricostruzione dopo la gestione commissariale». Così il responsabile dell’Ufficio Speciale per la ricostruzione della città dell’Aquila (Usra), Paolo Aielli, sulle dimissioni dall’incarico che terminerà il prossimo 30 settembre.

Aielli assumerà la carica pubblica di amministratore delegato dell’istituito poligrafico Zecca dello Stato. «Attraverso un meccanismo ormai rodato basato sulla scheda parametrica che ha portato risparmi importanti, abbiamo la situazione complessiva sotto controllo, abbiamo raccolto tutti i progetti anche se ci sono ancora delle pratiche da rilasciare, ma in tal senso nella mia struttura il metodo è efficace», ha continuato il manager pubblico.

In particolare, dice, «siamo in grado di monitorare tutti i costi della ricostruzione pubblica e privata e delle altre competenze, possiamo dire che abbiamo di fronte l’opera pubblica meno costosa, oltretutto ci sono più progetti che soldi».

Aielli, spesso in disaccordo con il Comune dell’Aquila che dopo il commissariamento ha preso in mano la ricostruzione, non collega la sua scelta alla difficile coabitazione con l’amministrazione guidata dal sindaco, Massimo Cialente.

«Il rapporto con il Comune dal mio punto di vista – sottolinea – non ha influenzato la mia scelta, non ho fatto polemiche né sono intenzionato a farne». Sul suo successore Aielli non si pronuncia. La scelta sul suo nome arrivò dopo una ricerca di una società specializzata e fu contrattualizzato dal ministero dell’Economia, d’intesa con il Comune dell’Aquila.

Non si sa chi sarà il suo successore. Uno dei temi nell’ambito della riorganizzazione della governance portata avanti dal sottosegretario all’Economia, l’abruzzese Giovanni Legnini, che però lascerà l’incarico dopo la nomina come componente del Csm.

IL BILANCIO DELL’USRA

«A due anni dalla fine della gestione commissariale, l’Usra (Ufficio Speciale per la Ricostruzione della Città dell’Aquila) è in grado di fare il punto sugli obiettivi raggiunti». E’ quanto si legge in una nota diffusa dallo stesso ufficio speciale e di seguito riportata integralmente.

«L’Usra, di fatto operativo dall’aprile 2013 – si spiega nella nota – in poco più di un anno ha istruito complessivamente, ad oggi, 1.087 pratiche per un importo di 1,030 miliardi di euro; di queste, 941 istruite con la “vecchia procedura” per 560 milioni di euro, e 146 con la “nuova procedura” per 470 milioni di euro.

Il lavoro impostato ex novo con l’introduzione di un metodo di valutazione parametrico ha consentito:

la velocizzazione della istruttoria; l’eliminazione della discrezionalità nella valutazione; il contenimento dei costi; la possibilità di programmare le risorse necessarie per la ricostruzione».

«Dopo 15 mesi di lavoro impostato con questi criteri – si legge ancora nella nota – l’Usra è in grado di rivedere, ottimizzandoli, i costi complessivi inizialmente contenuti nel Piano di Ricostruzione portandoli da 6,4 miliardi di euro a un massimo di 5,4 miliardi di euro, di cui 4,3 miliardi di euro per la ricostruzione privata, con un risparmio stimato per lo Stato di 1 miliardo di euro, che, secondo le valutazioni dell’Usra, potrebbe ancora aumentare. Secondo queste stime, la ricostruzione della città dell’Aquila potrà rappresentare una delle rare “opere pubbliche” il cui costo complessivo è inferiore rispetto a quello preventivato».

«Il costo della gestione degli effetti del terremoto (compresi i costi per l’assistenza alla popolazione e la ricostruzione pubblica) – si spiega ancora nella nota – è costantemente monitorato dall’Usra con report periodici trasmessi, come previsto dalla legge, agli Uffici della Presidenza del Consiglio e del Tesoro. A questo fine è stata ristrutturata e ottimizzata la banca dati dell’emergenza come le altre fonti disponibili e sono stati intrapresi utili confronti tra le amministrazioni coinvolte. Le procedure attivate nella gestione degli espropri hanno permesso di velocizzare i processi e hanno prodotto un risparmio di 70 milioni di euro sulla spesa prevista inizialmente di 180 milioni, con la prospettiva di concludere le operazioni entro il 2016.

La gestione delle macerie pubbliche è stata garantita dalla collaborazione con i Ministeri dell’Interno e della Difesa e da quella con la società ASM srl, l’ARTA e l’ASL, come previsto dalle norme. Il monitoraggio in tempo reale dell’intero processo è stato implementato con la riattivazione della convenzione con l’AC L’Aquila e dei servizi informatici e di supporto. Un capitolo a parte merita la questione dei sottoservizi che l’USRA, collaborando con l’Università, la GSA, il Comune dell’Aquila e le imprese responsabili delle reti, ha affrontato con un approccio innovativo e coraggioso investendo 80 milioni di euro per la predisposizione di un piano infrastrutturale e di gestione coordinata e monitorata di tutti i servizi (energia, telecomunicazioni, acque, gas, rete fognaria) unico nel suo genere a livello nazionale, superando la frammentazione della precedente gestione. Inoltre, è stato avviato il Piano dell’Edilizia scolastica individuando 4 edifici ai quali destinare i primi 12 milioni di euro dei 37 stanziati in totale. Il lavoro congiunto svolto sulla Scuola Primaria “Mariele Ventre” di Pettino che costituisce una sorta di “progetto pilota”, ora nella fase attuativa, ha permesso di definire nel dettaglio le procedure».

«I costi di funzionamento dell’Usra, compresa la struttura espropri – conclude la nota – sono pari a 4 milioni di euro su base annua, meno della metà del costo annuale delle strutture precedenti. Dei circa 10 milioni di euro stanziati dallo Stato per l’assistenza tecnica (CIPE 135/2012) sono stati impiegati 8 milioni di euro, di questi: 3,5 milioni di euro per la Convenzione di Abruzzo Engineering stipulata per conto del Comune e della Provincia dell’Aquila; 500.000 euro per le Convenzioni con Università e SED e 400.000 euro per il “Coordinamento cantieri” richiesto dal Comune; infine, 1,7 milioni di euro su base annua sono stati impiegati per i 10 coordinatori esperti e le 16 professionalità di supporto ai 50 neo assunti del concorso che hanno contribuito a svolgere il lavoro istruttorio».

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