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Abruzzo e Molise, «Due fratelli unici riuniti»

Abruzzo e Molise uniti nella tutela del mare ‘blu’, nel piano porti e nella programmazione infrastrutturale di strade e ferrovie.

Il tutto attraverso uno strumento amministrativo unico da realizzare secondo quanto previsto dalla Carta Costituzionale. Questa la proposta del governatore dell’Abruzzo, Luciano D’Alfonso, al suo collega del Molise, Paolo di Laura Frattura, contenuta in una lettera inviata al presidente della vicina regione e ai due presidenti dei rispettivi Consigli Regionali, Giuseppe Di Pangrazio per l’Abruzzo e Vincenzo Niro per il Molise.

Quindi l’invito: «Per concordare insieme su come strutturare questo strumento di amministrazione attiva congiunta – scrive D’Alfonso rivolgendosi a Frattura – vorrei concordare una data che potrebbe essere lunedì 20 ottobre, alle 16,00, presso la sede di Pescara della Presidenza della Giunta Regionale d’Abruzzo o un’altra data per Te preferita e più congeniale».

Al centro dell’iniziativa del presidente della Regione Abruzzo il nuovo art.117, comma 8, datato tredici anni fa, del novellato Titolo V della Carta costituzionale secondo il quale ‘la legge regionale ratifica le intese della Regione con altre Regioni per il migliore esercizio delle proprie funzioni, anche con individuazione di organi comuni’. Da qui l’idea di D’Alfonso: «Vorrei prevedere la costituzione di questo organo per promuovere politiche riguardanti attività di interesse comune fra i nostri territori, che devono necessariamente ragionare in termini di macro-area per essere competitivi e vincere le sfide future, che potrebbero essere perse proprio a causa della dispersione e frammentazione dei poteri, connaturate al pluralismo istituzionale che informa il nostro ordinamento giuridico».

In particolare, spiega D’Alfonso una «cooperazione rafforzata che proceda alla programmazione e realizzazione infrastrutturale nel settore dei porti, per l’ economia del mare, nel settore delle autostrade e strade, per la mobilità su gomma e nel settore ferroviario, per lo spostamento su ferro, dotando anche Abruzzo e Molise dell’alta capacità ferroviaria per poter procedere in seguito a raggiungere insieme l’alta velocità, dialogando e convincendo le sedi decisionali di Bruxelles per i corridoi transnazionali».

«Va da sé, carissimo Paolo – prosegue D’Alfonso nella lettera – che dobbiamo anche occuparci della salvaguardia del ‘mare blu’, secondo il dettato dell’Euroregione Adriatica, poiché il mare Adriatico, il più grande parco di cui disponiamo, è settimanalmente a rischio di nuove iniziative speculative che portano con sé solo la cancellazione delle nostre bellezze».

In tal senso, sottolinea il governatore dell’Abruzzo, «dobbiamo farci sentire anche con i colleghi delle altre Regioni, in particolare le Marche e le partecipi della Macroregione Adriatica, per evitare che ciò che viene battagliato nei nostri spazi, trovi sito nelle nostre immediate vicinanze solo perché ricadente in altre circoscrizioni giuridico-territoriali o marittime».

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