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Pattinaggio alle Olimpiadi: si corre in quattro

di Alessia Lombardo

Il pattinaggio di velocità tenta insistentemente di conquistare la realtà Olimpica. Reduce dalla spedizione in Cina, dal 14 al 28 agosto scorso, per i "Summer Youth Olympic Games", ospitati nella citta di Nanjing, l'aquilano Mario Miconi, membro del comitato internazionale corsa, CIC ha tratto un bilancio positivo dall'incontro con i membri del CIO e con il presidente Thomas Bach.

A Nanjing ha guidato la delegazione il presidente Fihp Sabatino Aracu, accompagnato da Roberto Marotta, segretario generale della Federazione Internazionale Roller Sport (Firs) e da Miconi.

Le "papabili" oltre al pattinaggio sono risultate lo skateboard, wushu e il climbing (arrampicata veloce).

«Di questi quattro sport, uno, massimo due, arriveranno nel 2018 alle Olimpiadi - ha spiegato Miconi - il pattinaggio se la dovrà vedere con lo skateboard e l'arrampicata, quest'ultima si sta diffondendo a livello mondiale».

{{*ExtraImg_217416_ArtImgCenter_500x281_}}Mario Miconi, che ricopre anche il ruolo di presidente del Cpga, ha spiegato come la disciplina del pattinaggio è percepita in Cina e qual è l'attuale situazione del movimento italiano.«Come numero la crescita è esponenziale, ma non lo è come qualità - ha detto - sicuramente i loro tecnici parteciperanno a stage formativi per aumentare il livello. La Cina investe molte risorse economiche nello sport».

«In Italia si stanno facendo passi avanti - ha proseguito sulla diffusione nel nostro Paese - sta crescendo soprattutto il segmento delle categorie giovani. Fino ai 14 anni abbiamo una buona base, poi ci sono delle grosse perdite perché i ragazzi si distraggono con altre cose, vedi gli studi e il lavoro».

Mario Miconi parteciperà come organo super partes ai Campionati del Mondo che si terranno in Argentina dal 5 al 15 novembre.«Nell'Italia non ci sarà nessun aquilano - ha detto - forse qualche abruzzese, ma le convocazioni devono ancora essere comunicate».

Il Cio supervisionerà inoltre i Giochi Pan Asiatici e Panamericani, per dare un'ulteriore chance alla partecipazione olimpica del pattinaggio.