Orso morto, «Ucciso il simbolo della Riserva»

«Chi ha commesso questo atto così grave, molto simile a un reato mafioso, possa avere una punizione esemplare». Così il sindaco di Pettorano sul Gizio, Giuseppe Berarducci, dopo la notizia dell'uccisione con una fucilata dell'orso trovato morto lo scorso 12 settembre sul ciglio della pista ciclabile che ricade nel suo comune.

«Sono molto amareggiato e mi preoccupo del futuro, sia di quello dei miei concittadini e sia degli animali protetti - continua il sindaco in un vero e proprio sfogo - La Riserva del Monte Genzana che ricomprende anche il nostro Comune, è stata istituita da tanti anni e tutti i pettoranesi l'hanno accolta con grande positività. Nessuno - sottolinea il primo cittadino di Pettorano - avrebbe mai immaginato che un orso, diventato simbolo della riserva, potesse essere ucciso all'interno del territorio comunale. Chi ha commesso questo atto così grave, molto simile a un reato mafioso, possa avere una punizione esemplare».

«Pur tuttavia - precisa il sindaco - c'è da evidenziare che a Pettorano, la contemporanea presenza di tre orsi, due maschi e una femmina, non si era mai verificata e che bisognava attivare per tempo azioni incisive per evitare quello che poi è accaduto».

«L'auspicio - conclude Berarducci - è che tutte le componenti istituzionalmente preposte intraprendano le dovute iniziative per assicurare nell'immediato futuro e per sempre, la sicurezza dei cittadini di Pettorano e degli altri paesi della zona e la sicurezza degli animali protetti, non lasciandoci soli a fronteggiare un problema più grande delle nostre possibilità».