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Ordine dei giornalisti: diritto di cronaca e privacy

di Alessia Lombardo

Simposio dei giornalisti abruzzesi nella mattinata all’auditorium dell’Ance, all’Aquila, per il seminario sul “Diritto di cronaca e privacy”. Relatrice dell’interessante incontro, che si è trasformato, per i temi trattati, in un dibattito tra colleghi, la dottoressa Augusta Iannini, ex magistrato ora garante della Privacy, moglie del giornalista Bruno Vespa.

{{*ExtraImg_216582_ArtImgRight_300x225_}}Nell’ambito del corso di aggiornamento, presenziato dal presidente dell’Ordine dei giornalisti d’Abruzzo Stefano Pallotta, si è posto l’accento sul trattamento del dato personale e sul codice della privacy agganciato alla Costituzione.

La Iannini ha ricordato i principi dei giornalisti sulla notizia, quali la continenza, la pertinenza e la verità. «La continenza riguarda la dignità della persone – ha spiegato – la dignità di un uomo è una verità oggettiva. Non bisogna omettere, ma salvaguardare la dignità. Il limite di continenza dovrebbe essere il proprio. La pertinenza, poi, riguarda l’interesse oggettivo per l’opinione pubblica. La verità è intesa in senso sostanziale, quindi comprende le verifiche ecc.».

«Il dato personale ha una dimensione enorme e deve essere tutelato dalla norma sulla privacy – ha aggiunto – molto raramente il garante blocca l’informazione, piuttosto potrebbe seguire un provvedimento di divieto di blocco per l’ulteriore diffusione». Il codice dei giornalisti si applica a chiunque manifesti il proprio pensiero e il mare sconfinato di internet costituisce un problema.

{{*ExtraImg_216583_ArtImgRight_300x225_}}I colleghi si sono animati nel dibattito quando è stato introdotto il concetto di artifizio (da distinguere da inganno), che può riguardare l’utilizzo di telecamere nascoste, fuori onda o il mascheramento dell’identità al fine di ottenere informazioni, non gossip.

Più volte è stato sottolineato dalla stessa dottoressa Iannini come il Codice etico, in vigore dal ’98 ad oggi, richieda una modernizzazione, dati i cambiamenti e la velocità dettati dal web.

«È importante – ha spiegato la Iannini – che la pubblicazione del dato personale abbia un tempo determinato».

{{*ExtraImg_216584_ArtImgRight_300x225_}}Si é dibattuto formulando esempi concreti su pubblicazione di intercettazioni, diritto all’oblio e richieste di cancellazione a Google, e tutela dei minori (già trattata nella Carta di Treviso). In particolare sul diritto all’oblio, tecnicamente e formalmente impossibile, si sta discutendo a livello europeo con un regolamento per la tutela del dato personale.

L’incontro si è concluso sulla manifestazione del consenso sui [i]social network[/i] e sul rischio di informazione non verificata su internet.

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