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Csm, fumata bianca per Legnini

Fumata nera per l'elezione di due giudici della Corte

costituzionale, mentre solo due membri laici del Csm risultano eletti, Giovanni Legnini e Giuseppe Fanfani, entrambi del Pd. Per la Consulta nessuno ha superato il quorum previsto. Si torna a votare questa mattina: in pista Violante e Catricalà e tra gli outsider Barbera e Bruno. Si vota anche per i restanti sei membri laici.

Giovanni Legnini, abruzzese, è in corsa per la vicepresidenza dell'organo di autogoverno dei giudici.

Legnini, a questo punto, potrebbe lasciare il seggio di parlamentare e in questo caso il primo a subentrare sarebbe Giovanni Lolli, attualmente vice presidente della giunta regionale abruzzese. «Ma la mia posizione è l'ultima cosa di cui discutere - dice Lolli - deciderà il partito cosa sia meglio fare, se io debba restare qui o andare a Roma. Felicissimo per Legnini, resta da capire come risolvere l'eventuale presenza dell'Abruzzo nel Governo Renzi, ma noi, per fortuna, abbiamo anche la carta Pezzopane, che ha tutte le carte in regola».

Non si sbilancia Silvio Paolucci, segretario regionale del Pd e assessore alla Regione Abruzzo. «L'Abruzzo chiederà la copertura del proprio spazio nel Governo», si limita a dire, «come, lo vedremo nelle prossime ore».

Il pd aquilano, intanto, tiene alta l'attenzione sul capoluogo abruzzese. «Se come tutto sembra indicare venisse confermato l'orientamento parlamentare all'elezione di Giovanni Legnini alla vicepresidenza del Csm saremmo fieri che un incarico così importante fosse ricoperto da un esponente del Pd, abruzzese, che, con competenza e passione, negli ultimi tempi ha affrontato assieme a noi i problemi dell'Aquila - sottolinea il segretario del Pd L'Aquila Stefano Albano - Fedeli alla linea che vede la nostra città al di sopra di tutto, saremmo tuttavia in prima linea a reclamare che le funzioni da sottosegretario alla ricostruzione vengano svolte da una persona che abbia a cuore L'Aquila almeno quanto lui. Il Pd dell'Aquila è in campo perché dell'eventuale modifica degli assetti le esigenze dell'Aquila rimangano adeguatamente tutelate».

Entusiasta anche il commento del presidente regionale di Forza Italia, Nazario Pagano nei confronti della nomina prestigiosa di Legnini. «Esprimo - dice - personale soddisfazione per l’elezione di Giovanni Legnini a membro laico del CSM. Si tratta di una personalità autorevole e competente, che sarà di beneficio all’attività di un organo costituzionale così importante. Siamo certi, poi, che il grande equilibrio di Giovanni Legnini, frutto della sua storia professionale e politica, costituirà elemento di forte garanzia».

«A Giovanni Legnini, a nome mio personale e del coordinamento regionale di Forza Italia, giungano gli auguri più sinceri di buon lavoro», conclude.

Dello stesso parere la Senatrice Enza Blundo, la quale intreccia l'elezione a membro laico del CSM di Legnini con la situazione peregrina della Giustizia aquilana, vista la vita abbreviata della Corte d'Appello qui dimorata. «L’elezione - dice - del Sottosegretario all’Economia Legnini al Consiglio Superiore della Magistratura e la sua ormai certa indicazione alla Vice Presidenza dello stesso, rappresenta per l’Abruzzo un’ulteriore opportunità affinché siano affrontate con efficacia e concretezza tutte le questioni inerenti l’assetto organizzativo della Giustizia nella nostra regione, dai necessari correttivi alla Geografia Giudiziaria al paventato trasferimento della Corte d’Appello da L’Aquila a Pescara».

«Auspico – continua la senatrice – che il collega Legnini nel corso del suo mandato si adoperi, nel limite e nel pieno delle sue nuove competenze, ad assicurare il completo funzionamento dei tribunali abruzzesi, garantendo l’accesso a quel diritto alla Giustizia che è basilare per ogni Stato che si definisca libero e democratico e che si attivi per scongiurare lo spostamento della Corte d’appello da L’Aquila a Pescara».

«Privare L’Aquila della Corte d’Appello rappresenterebbe un ulteriore segnale di una Giustizia che, a seguito anche e soprattutto degli innumerevoli scandali ed inchieste che hanno caratterizzato la fase della ricostruzione post – sisma, è destinata, volente o nolente, a non trovare dimora nel capoluogo abruzzese, creando ancor più sfiducia negli aquilani», conclude Blundo.

«L'elezione di Giovanni

Legnini a membro laico del Csm è il giusto riconoscimento alle sue indubbie

capacità di politico e di avvocato di chiara fama». Lo dichiara l'Onorevole Vittoria

D'Incecco.

«Esprimo profonda soddisfazione - prosegue - per un incarico di così

importante rilievo istituzionale che fa onore a Legnini e all'intero Abruzzo.

Rivolgo quindi i miei migliori auguri di buon lavoro al Sottosegretario, di cui

ho avuto modo di conoscere ed apprezzare il valore e le straordinarie

competenze. La sua elezione - sottolinea la deputata - priva però l'Abruzzo di

un fondamentale punto di rifermento nella compagine di Governo. Un vuoto che

auspico venga al più presto colmato con la nomina di un altrettanto valido

rappresentante abruzzese».