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Marsica emarginata, «Dalla denuncia alle proposte»

L’esclusione del territorio Marsicano da quanto previsto dall’articolo 107.3.c. del Trattato sul

Funzionamento dell’Unione Europea (TUFE) è stato un errore.

La FIOM della Provincia di L’Aquila ritiene fondamentale l’introduzione di norme o di

provvedimenti specifici per la Marsica che possano recuperare tale situazione.

Per questo motivo la FIOM della Provincia di L’Aquila ha indetto un’iniziativa per sabato 20

settembre 2014 alle ore 9.30 presso il Castello Orsini di Avezzano invitando a partecipare i

lavoratori, la cittadinanza e le Istituzioni per illustrare delle proposte concrete che contribuiscano

alla costruzione di strumenti per il sostegno alle industrie con l’obiettivo di salvaguardare e se

possibile sviluppare nuova occupazione.

«La Marsica da qualche anno sta subendo una forte crisi Industriale con conseguenze occupazionali

disastrose, nonostante ciò è ancora possibile intervenire per invertire questa tendenza.

Vanno evitati gli errori del passato che hanno visto la politica intervenire sulle crisi della Valle

Peligna e dell’Aquilano quando la situazione aveva raggiunto il culmine con la chiusura di decine di

aziende e la perdita di migliaia posti di lavoro. Nella Marsica siamo in una situazione dove

possiamo ancora intervenire per evitare l’irreparabile», così si legge in una nota a firma della segreteria generale.

«Il giorno 3 settembre 2014, a seguito dell’esclusione della Marsica dal 107.3.c (ex 87.3.c), si è

svolto un importante incontro promosso dal Comune di Avezzano alla presenza del Presidente della

Regione e dell’Assessore alle attività Produttive della Regione Abruzzo.

Durante l’incontro, l’Assemblea dei Sindaci della Marsica ha prodotto un documento nel quale sono

riportate le linee guida del “Progetto Marsica”. Da tale documento, entro 60 giorni, il territorio

Marsicano, attraverso il Sindaco di Avezzano dovrà produrre delle proposte concrete alla Regione.

Da una prima lettura del documento “Progetto Marsica” emerge un'ampia analisi delle

problematiche del territorio con delle linee guida che dettano gli indirizzi su cui intervenire».

« La

parte che a nostro giudizio rimane lacunosa è l’intervento a sostegno dell’occupazione e al sistema

industriale dell’intero territorio Marsicano.

La FIOM della Provincia di L’Aquila - si conclude nella nota - vuole contribuire a colmare queste lacune presentando, in

modo costruttivo, le proprie proposte sperando che possano contribuire alla realizzazione del

documento finale da presentare alla Regione Abruzzo».

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