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Vertenza Burgo, la speranza in un’interrogazione

La Cartiera Burgo di Avezzano intende cessare la sua attività produttiva. L’annuncio è stato dato a fine agosto in un’assemblea che si è tenuta ad Avezzano e a cui hanno partecipato anche i lavoratori.

Per evitare tale evenienza l’onorevole Gianni Melilla (Sel) ha presentato una interrogazione ai ministri del Lavoro e dello Sviluppo Economico ai quali chiede di convocare le parti sociali, gli enti locali e la Regione Abruzzo «per cercare positive soluzioni produttive e occupazionali e scongiurare un ennesimo dramma sociale».

«Sono 350 – ricorda Melilla – i lavoratori coinvolti, 290 dipendenti della fabbrica e una sessantina che lavorano nell’indotto, tra autisti, meccanici e personale addetto alle pulizie che perderebbero il posto. La cartiera si e’ insediata ad Avezzano più di 60 anni fa. Con un piano di investimenti ‘aggressivo’, negli anni Ottanta, la Burgo decise di convertire alla produzione di carte patinate le linee dedicate alle carte naturali, portando ad Avezzano macchinari e tenologie di avanguardia che favorirono un forte aumento produttivo e occupazionale. Specializzata nelle carte a doppia e tripla patinatura, la cartiera – si legge nell’interrogazione del deputato – svolgeva anche un importante ruolo di nodo logistico per tutto il Centro sud Italia».

Melilla sottolinea, infine, che «La vertenza occupazionale della Cartiera è importantissima non solo per Avezzano, ma per tutto il futuro economico della Marsica e dell’Abruzzo che vivono una situazione già molto difficile, con tante aziende interessate da processi di ristrutturazione industriale e crisi occupazionale».

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