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Sport

L’Aquila Calcio: avvio di stagione deludente

di Alessia Lombardo

Un punto in due partite e il mister Pagliari in silenzio stampa dopo la prima gara.

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È il magro bottino dell’Aquila Calcio a soli 180′ dal fischio d’inizio del campionato 2014-2015 di Lega Pro unica, un anno zero destinato a rimanere tale.

Un avvio di stagione francamente deludente che in pochi, stando all’entusiasmo della gremita Piazza San Bernardino soltanto qualche settimana fa, in occasione della presentazione, si aspettavano.

Seppur il pareggio con il Gubbio nell’esordio poteva star stretto, il risveglio dopo la sconfitta del “Del Duca” non lascia alibi ai rossoblù. Da salvare soltanto la rete da antologia del nuovo arrivato Mario Pacilli al 43′ della ripresa.

Un primo tempo da dimenticare, in balìa di un Ascoli fisicamente e tecnicamente superiore e una ripresa con due cambi effettuati all’inizio da Giovanni Pagliari che non hanno sortito gli effetti sperati.

I bianconeri sono scesi, ma L’Aquila lenta ha creato ben poco. Dopo il 2-1 se nel finale fosse entrata la rete del 2-2 comunque ci sarebbe stato molto da rivedere.

Anche nel post-partita lo stesso capitano Marco Pomante, l’unico a metterci la faccia con l’allenatore in silenzio, decisione da spiegare ancora pubblicamente che lascia spazio a varie idee, ha ammesso la legittimità della sconfitta.

«L’Ascoli ha meritato la vittoria – ha ammesso, deluso, nella gremita sala stampa – noi ci abbiamo messo del nostro soprattutto nel secondo gol (scaturito da un infortunio di Zaffagnini ndc), ma succede. Con l’Ascoli avremmo dovuto fare tutta un’altra partita. Dovevamo fare molto di più. Quando si perde 2-0 nel primo tempo al rientro negli spogliatoi tra i due tempi il mister è il primo ad essere incavolato».

E sul silenzio individuale del trainer lo stesso Pomante, imbeccato dai giornalisti, ha dichiarato.«Non viene in sala stampa in base alla sua decisione presa. Non conosco la motivazione della sua scelta».

Scemata l’adrenalina del match i più si interrogano sulle reali potenzialità di questa squadra reduce da un mercato più che convincente. Che ruolo potrà recitare in campionato?

Il silenzio di Pagliari di certo non aiuta a schiarire le nuvole create dopo le prime due gare.

L’ambiente e i tifosi che ieri hanno dato un’altra grande prova di attaccamento alla maglia meritano maggiore chiarezza. L’Aquila, piazza difficile da coinvolgere come è ormai noto, non può permettersi questo autogol.

Il silenzio non paga mai, ma lascia spazio a libere interpretazioni. Ambiente poco sereno, spaccatura interna o semplicemente una questione scaramantica?

In attesa di invertire la rotta già nella gara interna con il Prato, la speranza è che almeno Corrado Chiodi, in qualità di patron, ristabilisca una situazione alquanto paradossale.

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