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Straordinari non pagati, i VVF gridano allo scandalo

«Anche quest’anno il Conapo – sindacato autonomo dei vigili del fuoco – è costretto ad intervenire per sollecitare il pagamento del lavoro straordinario prestato di vigili del fuoco in occasione della Campagna Antincendi Boschiva dell’estate 2013. Reputiamo umiliante per il personale questa lunga attesa per vedersi retribuiti i compensi spettanti per un servizio, reso in convenzione, che vede i vigili del fuoco impegnati in prima linea per la salvaguardia del patrimonio boschivo, spesso in un contesto ad alto livello di rischio per loro stessi. Ritardi che, peraltro, sembrano essere ormai una triste abitudine della nostra amministrazione, ma che il Conapo non può tollerare».

Inizia così una dura nota di contestazione che il segretario regionale del Conapo, Luigi Conti, ha inviato ai massimi vertici del dipartimento dei vigili del fuoco ed al direttore regionale del Corpo.

«Dobbiamo denunciare – spiega Conti – che anche quest’anno i versamenti da parte della Regione Abruzzo non sono stati immediati e, alla luce della circolare ministeriale che regolamenta la stipula di convenzioni tra i vigili del fuoco con Regioni, enti pubblici e privati e che definisce chiaramente i termini di versamento delle somme da parte degli enti eroganti; ritenendo fondamentale la data stessa del versamento ai fini dello sviluppo positivo della procedura di pagamento al personale; nonché tenendo presente la circolare della direzione centrale per le risorse finanziarie del nostro Dipartimento che, tra l’altro, richiama l’attenzione dei dirigenti locali dei vigili del fuoco sulla necessità di seguire presso ciascun Ente, con cui venga sottoscritta la convenzione, il versamento degli oneri finanziari nei tempi stabiliti nella convenzione stessa e comunicare tempestivamente l’avvenuta operazione, viene spontaneo chiedersi se le raccomandazioni di cui sopra siano state prese in debita considerazioni dai destinatari delle stesse o se, invece, ci sia stato del lassismo confidando nel fatto che il servizio di antincendio boschivo sarebbe comunque stato svolto, data la sua natura obbligatoria ai sensi di legge, e contando sul profondo senso del dovere e spirito di abnegazione che caratterizza da sempre i vigili del fuoco unitamente ad una buona dose di rassegnata pazienza. Pazienza che, però, va ormai esaurendosi».

Il Conapo conclude chiedendo al dipartimento dei vigili del fuoco di farsi carico di risolvere in tempi rapidi «questa umiliante situazione annunciando che in assenza di riscontri si riserverà di ricorrere ad ulteriori azioni di parte, ivi compreso il ricorso allo stato di agitazione del personale, senza ulteriore preavviso».