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Leonessa ‘calpestata’: non rievocherà la storia

Nei mesi scorsi il comune di Leonessa ha partecipato al bando promosso dalla Regione Lazio dal titolo "Settant'anni dopo. La memoria della seconda guerra mondiale sul territorio della Regione Lazio", con un progetto relativo alle vicende del 7 aprile 1944.

Il territorio del comune di Leonessa durante la seconda guerra mondiale fu ampiamente coinvolto dalle vicende del conflitto. Infatti, non solo l’area del leonessano è stata considerata, da buona parte della storiografia, il primo territorio libero del centro Italia ad opera della resistenza partigiana, ma ha subito una rappresaglia da parte delle truppe nazi-fasciste che ha portato all’uccisione di 51 persone.

Rappresaglia che viene ricordata annualmente dal Comune sin dal 1945 con una serie di celebrazioni civili e religiose. Per tale motivo, l’amministrazione comunale ha presentato un progetto relativo al 7 aprile 1944, che prevedeva una serie di iniziative che sarebbero dovute partire dall’autunno del 2014 fino all’autunno del 2015, coinvolgendo tutta la cittadinanza, con una serie di spettacoli teatrali, lezioni seminariali, visite ai cimiteri di guerra, convegni e pubblicazioni di volumi relativi alle vicende esposte.

«Vista l’importanza del progetto - scrive il sindaco di Leonessa, Paolo Trancassini, in una nota - e considerata la rilevanza di quanto avvenuto a Leonessa durante la seconda guerra mondiale, sono stupefatto che il progetto del nostro comune sia stato escluso dal finanziamento regionale. È una vergogna, infatti, che siano stati inseriti comuni del reatino che non sono stati assolutamente coinvolti dalla lotta resistenziale e che siamo stati esclusi da una Regione di sinistra che, a parole, dice di voler difendere i valori della Resistenza e della lotta di liberazione».

«Tutto ciò va contro gli sforzi che la mia amministrazione ha prodotto, nel corso degli ultimi venti anni, sia per dare lustro al monumento ai caduti sia per mantenere vivo nella coscienza della popolazione di Leonessa, soprattutto nelle giovani generazioni, il ricordo di quei delittuosi avvenimenti. Questo è un altro duro colpo a Leonessa e alla memoria storica del nostro paese».