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Da Daniza alla baby orsa, tempi duri per i plantigradi

Dura estate per gli orsi, tra avvistamenti, incursioni con danni ed esemplari morti. In Ciociaria, è mistero a Settefrati, paesino della Valcomino, su un cucciolo di orso, una femmina di circa 7 mesi, trovata morta in località Marzara, al confine con il parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise (Pnalm), dove forse era scesa in cerca di cibo. Proprio in quella zona era stata avvistata, pochi giorni fa, un’orsa con due cuccioli.

Dopo il caso di Daniza, l’orsa che tra i boschi di Pinzolo, nel Trentino, ha aggredito un cercatore di funghi che si era avvicinato ai suoi cuccioli (domani pomeriggio, in piazza Duomo a Trento, il fronte animalista organizzerà un presidio in difesa dell’orsa), ora c’è il giallo della piccola plantigrada morta nel paesino del Frusinate. Sul suo corpo nessuna ferita, nessun segno di un incidente.

La Forestale di Frosinone ha aperto un’indagine e non si esclude nulla, neanche l’ipotesi di avvelenamento, che lascia però molto perplesso il sindaco Riccardo Frattaroli. «Lo escludo nel modo più assoluto – dice il primo cittadino – in questi giorni c’era stato un avvistamento di un’orsa con i suoi cuccioli, ma non aveva creato alcun tipo di allarme».

L’autopsia, prevista all’istituto Zooprofilattico di Grossetto, dovrà chiarire le cause del decesso. Intanto, nella zona dove è stato ritrovato l’esemplare, gli agenti della Forestale hanno svolto controlli in cerca di indizi utili per fare luce sulla vicenda. Sono arrivati anche il direttore, il veterinario e la biologa del parco nazionale d’Abruzzo. «Sono in corso indagini – si limitano a dire dalla Forestale di Frosinone – e al momento non possiamo aggiungere altro, perché non abbiamo ancora elementi certi».

Circa un mese fa, a Settefrati, un orso aveva ucciso pecore e vitelli. «Continuiamo a registrare danni – aggiunge il sindaco – e bisogna subito affrontare la questione degli indennizzi. Sono amareggiato, anche perché non c’è un guardaparco del nostro comune, che permetterebbe di garantire operatività in qualsiasi momento. Da anni mi batto sulla necessità di avere in servizio una persone del posto».

Per il presidente del Pnalm Antonio Carrara «la morte dell’orso conferma l’estrema difficoltà dell’azione di conservazione e richiama tutti gli enti coinvolti a collaborare e a rispettare gli impegni assunti per la tutela dell’orso bruno marsicano».

Il caso dell’orsa morta a Settefrati arriva a pochi giorni da altri avvistamenti nel vicino centro urbano di San Donato Valcomino e, soprattutto, dall’incursione di un orso marsicano nelle campagne di Trevi nel Lazio, dove ha danneggiato un alveare. Nel Frusinate la lunga estate degli orsi non è ancora finita.

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