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Bike to coast, D’Alfonso punta a velocizzare

Il presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso punta ad accorciare i tempi per la realizzazione di ‘Bike to coast‘, la pista ciclabile lunga 131 chilometri che collegherà tutti i 19 comuni costieri abruzzesi, con l’ambizione di far sì che la regione diventi «la più invidiata d’Italia» e lo «spazio europeo più e meglio organizzato per il cicloturismo».

L’obiettivo, già messo nero su bianco in una delibera di Giunta dello scorso 13 agosto, è quello di rendere le opere cantierabili entro dicembre.

Della questione si è parlato ieri nel corso di un incontro indetto dallo stesso governatore. Al confronto, nella sala Corradino D’Ascanio del Consiglio regionale, a Pescara, hanno preso parte i sindaci e gli amministratori dei Comuni coinvolti, i presidenti e i rappresentanti delle Province costiere e i direttori regionali competenti. D’Alfonso si è soffermato più volte sull’importanza dei progetti e sulla capacità progettuale.

«Questa – ha sottolineato – è un’opera che nascerà con successo e capacità di funzionare se tutto si annoda in una formidabile armonia organizzativa». Proprio in materia di progettualità il governatore ha sottolineato che «non si può fare quello che si è fatto con i depuratori. Mettete al riparo i progetti della pista ciclabile dai lupi. Ci vuole passione», ha sottolineato il presidente rivolgendosi agli amministratori locali.

Nel corso dell’incontro ha preso la parola il presidente della Provincia di Chieti Enrico Di Giuseppantonio, il quale ha parlato della Via Verde della Costa dei Trabocchi e ha annunciato che in 18 mesi, da gennaio, i chilometri di pista saranno realtà, soffermandosi anche sul problema dell’erosione. Problema dell’erosione che si registra anche in altre zone della regione.

Per la Provincia di Pescara Valter Cozzi ha fatto sapere che fra 20 giorni ci sarà il progetto definitivo, mentre dalla Provincia di Teramo hanno annunciato che il 18 settembre ci sarà la conferenza dei servizi con Pineto, Silvi e Roseto degli Abruzzi (Teramo).

Nel fare il punto della situazione, gli amministratori locali hanno evidenziato le criticità registrate, come, ad esempio, i problemi dei tratti di pista già esistenti a Francavilla al Mare e San Salvo (Chieti), il dislivello della costa ad Ortona (Chieti), i problemi strutturali del ponte sul Vibrata tra Alba Adriatica e Martinsicuro (Teramo).

Tra gli obiettivi della Regione vi è quello di far sì che la mobilità turistica ciclopedonale sia facilitata anche lungo percorsi che dalla costa si dirigono verso le aree interne, sviluppandosi lungo le aste fluviali e i tracciati ferroviari dismessi. Non a caso, nella delibera dello scorso 13 agosto è stato dato mandato alle competenti direzioni regionali anche di individuare ulteriori percorsi cicloturistici lungo le aree interne.

Il presidente della Regione, nel corso dell’incontro sulla pista ciclopedonale della costa abruzzese, ha anche lanciato l’idea di un Consiglio regionale della cultura. «Noi – ha detto il governatore – finanziamo i progetti su istruttoria fatta da una commissione, poi degli ispettori andranno a verificare il livello di capacità progettuale e di coinvolgimento dell’ evento». D’Alfonso ha poi sottolineato come «abbiamo ricevuto uno scacco matto dalla Puglia, che su questo tema ci ha dato diverse lezioni».

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