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Crollo calcinacci ex Convitto, scontro Provincia-Comune

Il presidente della Provincia dell’Aquila Antonio Del Corvo e l’assessore provinciale ai Lavori pubblici Domenico Palumbo intervengono sul crollo di intonaci e cornicioni dal complesso edilizio ex Convitto Nazionale, ex sede di liceo classico e biblioteca. «Non si comprende – sottolineano Del Corvo e Palumbo in una nota – se quanto dichiarato dall’assessore comunale Pietro Di Stefano sia frutto di non conoscenza dei propri compiti o malafede, tenendo conto che, per quanto accaduto, era assolutamente poco importante specificare che “[i]l’edificio in questione appartiene alla Provincia, che deve farsi carico di ciò che accade nei propri immobili[/i]”».

«Infatti – argomentano Del Corvo e Palumbo – l’immobile in questione risulta per 1/4 circa di proprietà della Provincia, per 1/4 circa della Camera di Commercio e per 2/4 circa del Convitto Nazionale, quindi, non si capisce in base a cosa le Provincia dovesse farsi carico del tutto. Tra l’altro, il recupero post sisma dell’immobile è stato assegnato e finanziato dal Cipe direttamente al Provveditorato alle OO.PP. dell’Aquila e la competenza della sicurezza post sisma (puntellamenti e manutenzione) degli edifici pubblici e privati ricadenti nella Zona Rossa è del Comune di L’Aquila che, oltretutto, dispone dei fondi necessari, direttamente o tramite l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione».

«Questa amministrazione provinciale – proseguono Del Corvo e Palumbo – sarebbe ben felice di provvedere al recupero dei propri fabbricati dell’Aquila ma, è bene che si sappia, non è stato assegnato alcun finanziamento alla stessa, neanche per gli istituti scolastici, per lo più allocati in Musp. Ad esempio, per l’Ipsiasar , l’istituto alberghiero di via Aldo Moro, è stato richiesto un finanziamento di 5.400.000 euro, sulla base di un progetto approvato dalla Provincia, all’Ufficio Speciale per la Ricostruzione dell’Aquila a valere sui fondi disponibili, ma il Comune dell’Aquila, non si comprende oltretutto a quale titolo, si è opposto ed essendo finanziamenti di cui dispone direttamente il direttore dell’Ufficio Speciale. Forse che gli istituti scolastici di secondo grado e gli alunni frequentanti non interessano al Comune? O al Comune dell’Aquila non interessano proprio gli studenti, visto che, a tutt’oggi, non risulta speso un euro, né approvato un solo progetto esecutivo delle proprie scuole materne, elementari e medie pur avendo a disposizione da qualche anno almeno 40 milioni di euro»?

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