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Cartiera Burgo choc, «Strappo troppo profondo per Marsica»

«Uno strappo troppo profondo ad Avezzano e all’intera Marsica – questo il commento del presidente della Provincia dell’Aquila, Antonio Del Corvo e dell’assessore al lavoro, Claudio Tonelli, dopo l’incontro avuto stamane con una delegazione di operai della Cartiera Burgo, alla presenza del presidente del Consiglio comunale di Avezzano, Domenico Di Berardino, dei consiglieri provinciali Felicia Mazzocchi e Armando Floris e delle organizzazioni sindacali – la proprietà ha deciso di chiudere repentinamente e già da domani lo stabilimento di Avezzano non sarà più funzionante: una situazione inaccettabile per cui non si può attendere ancora un’azione decisiva dei rappresentati regionali».

Nel 2012, la Provincia dell’Aquila era stata intermediaria tra dipendenti, proprietà e sindacati nell’accordo quadro che vedeva la riduzione della produzione da due linee ad una e che garantiva occupazione alla maggior parte dei lavoratori.

«Dopo due anni, con un colpo di coda, l’azienda, senza coinvolgere nessuno, decide di non riaprire e mantenere solo lo stabilimento di Sora. La validità del sito di Avezzano è da sempre riconosciuta a più livelli, visti il know how e la sua capacità produttiva, ma la proprietà non ha trovato motivi per restare, a discapito degli operai, delle famiglie e del tessuto economico -occupazionale della Marsica che continua a sgretolarsi tra le mani della popolazione. Che questa reazione dei vertici della Burgo sia il frutto delle decisioni della Giunta Regionale di escludere dai fondi Fas l’area marsicana e quella peligna, che dagli stessi avrebbero avuto un grande sostegno alle imprese locali in difficoltà?!».

«È necessaria – continuano nella nota i rappreesentanti istituzionali – un’accurata analisi di coscienza di chi può concretamente, mettere riparo ad una condizione che degenera quotidianamente. Il danno al comparto economico, sociale e occupazionale sarà globale e coinvolgerà come un effetto domino tutte le altre società corollario che lavorano per la Cartiera: manutenzione e trasporto, ad esempio. È ora di mettere un freno alle azioni di una politica regionale che penalizza Avezzano e Sulmona a favore di zone della regione che pur avendo trasferimenti in termini di risorse e agevolazioni, non sono neanche in grado di utilizzarle al meglio».

«Anche per la Saes di Avezzano la situazione si complica visto l’aumento di 21 esuberi per cui, stamane in Provincia, è stato siglato un nuovo accordo per la conseguente crescita delle ore di solidarietà che, da settembre fino al 31 dicembre 2015, saranno ripartite per più lavoratori.

Un quadro generale drammatico che ci fa riflettere seriamente su quanto convenga rimanere ancora in Unione Europea».

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