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A14, rinvenuto cadavere in decomposizione

Un cadavere in avanzato stato di decomposizione è stato rinvenuto tra le sterpaglie nei pressi del viadotto Prascovia dell’A14 a Vasto.

La scoperta è stata fatta in tarda mattinata da un tecnico della Società Autostrade che stava effettuando delle verifiche periodiche dei piloni.

La segnalazione è stata girata alla centrale operativa autostradale di Città Sant’Angelo che ha attivato il distaccamento di Vasto Sud e il Commissariato di Vasto. Sul posto i vigili del fuoco di Vasto per il recupero della salma di cui non si è in grado al momento nemmeno di stabilire il sesso. A coordinare le operazioni il vice questore Cesare Ciammaichella.

A coordinare le indagini sul cadavere rinvenuto alla base di un pilone del viadotto dell’A14 è la Procura di Vasto, in particolare il pm della procura di Pescara Giuseppe Bellelli, in queste settimane applicato nel centro rivierasco.

Al momento, nonostante siano trascorse alcune ore, non si è ancora in grado di stabilire il sesso della vittima per via dell’avanzato stato di decomposizione tanto che non sono riconoscibili nemmeno i vestiti che aveva indosso. Il corpo era nascosto dietro un pilone del viadotto dell’autostrada, non visibile ai passanti, in una zona – seppur decentrata – abbastanza trafficata.

Per i rilievi, oltre alla Scientifica di Vasto, sono giunti in appoggi i colleghi da Lanciano e i carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Vasto. Il luogo è poco distante, meno di due chilometri, dall’abitazione di Eleonora Gizzi, la ragazza scomparsa lo scorso mese di marzo.

FORSE IL CADAVERE APPARTIENE ALLA 34ENNE SCOMPARSA A MARZO – Sul luogo del ritrovamento del cadavere nei pressi di un viadotto sulla A14 a Vasto, è giunto Italo Gizzi, il papà di Eleonora, la 34enne di Vasto scomparsa il 28 marzo scorso.

«Sono certo che sia lei, me lo sento. La cosa che mi tormenta è che è poco distante da casa ma soprattutto sono luoghi che sono stati battuti da chi la cercava. Non riesco a trovare pace ma io non mi muovo da qui, aspetto finché non mi daranno delle risposte», ha detto Italo Gizzi ai cronisti.

L’uomo ha cercato di raggiungere il luogo del ritrovamento del cadavere ma è stato fermato dalla polizia municipale che blocca l’accesso della strada. Il magistrato Giuseppe Bellelli, fermato dai giornalisti, ha risposto «fatemi le domande, ma tanto non vi rispondo».

IL CADAVERE E’ ALTO 1.60 E HA CAPELLI LUNGHICapelli lunghi, altezza 1,60, non portava scarpe e indossava un giubbotto. Sono questi gli unici elementi che trapelano sul ritrovamento del cadavere rinvenuto in via Salce, a Vasto, nei pressi del pilone dell’ Autostrada A14. Il riserbo degli inquirenti è molto stretto, e questi sono i dati al momento in possesso. Sarà l’autopsia, e in particolare l’esame del dna, ad accertare il sesso del cadavere che molto probabilmente, dallo stato di decomposizione, si troverebbe – secondo quanto si è potuto apprendere – in questo luogo dall’aprile scorso.

Il magistrato Giuseppe Bellelli è ancora sul posto assieme alla polizia scientifica che ha setacciato il tratto di strada che collega dalla Provinciale Vasto-San Salvo al luogo del ritrovamento. Il cadavere verrà trasferito presso l’obitorio dell’ospedale San Pio da Pietrelcina di Vasto.

«Mi hanno chiamato per farmi parlare con il magistrato ma non mi hanno fatto vedere il cadavere per le condizioni in cui versa. Domani a Chieti ci sarà l’esame del Dna e poi l’autopsia. Per me ci sono degli elementi che mi convincono che sia lei ma aspettiamo domani».

Lo dice il padre della donna di 34 anni di Vasto, Eleonora Gizzi, scomparsa dal 28 marzo scorso, e che oggi è stato tutto il pomeriggio sul luogo dove in tarda mattinata è stato rinvenuto un cadavere tra le sterpaglie nei pressi di un pilone dell’autostrada A14 a Vasto, a due chilometri dall’abitazione della donna.

Alla domanda dei cronisti se sarà una lunga notte di attesa, Italo Gizzi ha risposto che «sarà come tutte le notti da quel 28 marzo».

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