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Stop cartiera Burgo, doccia fredda per Avezzano

«Ho appreso con sconcerto della drammatica decisione della Cartiera Burgo di chiudere il sito di Avezzano. Sconcerto aumentato dal fatto che la proprietà della Cartiera, violando ogni regola, sta mettendo i lavoratori e le istituzioni di fronte al fatto compiuto, un fatto di inaudita gravità, in contrasto con gli accordi sottoscritti e del quale non eravamo stati minimamente informati». A sottolinearlo, attraverso una nota, è il sindaco di Avezzano Giovanni Di Pangrazio, dopo

«l’improvviso annuncio di smobilitazione da parte della storica cartiera di Avezzano», annuncio dato alle parti sociali nel corso di un incontro tecnico con l’azienda.

«Sapevamo che da tempo la Cartiera era in difficoltà – ha spiegato Di Pangrazio – e l’amministrazione comunale di Avezzano si era fatta parte attiva, in un proficuo gioco di squadra istituzionale, per mettere in atto un doloroso ma necessario piano di salvataggio e rilancio dello stabilimento. Non tollereremo la perdita di altri 290 posti di lavoro in un territorio, la Marsica, già duramente colpito dalla crisi e che solo negli ultimi tre anni ha perso oltre 2 mila occupati nelle filiere industriali».

«Il territorio marsicano si sta indebolendo eccessivamente – ha commentato Domenico Di Berardino, presidente del Consiglio comunale di Avezzano – e dobbiamo recuperare, come intera Marsica, uno spirito identitario e agire in modo univoco sui tavoli che contano. L’atteggiamento della proprietà suscita rabbia, nelle forme e nei contenuti. Non si può disattendere in maniera così clamorosa alle promesse fatte meno di un anno orsono, non lo possiamo tollerare in alcun modo».

«Se il passaggio dalla carta lucida alla carta naturale che doveva rappresentare il fulcro del piano di rilancio non ha prodotto gli effetti desiderati, l’alternativa non può essere quella della chiusura – ha aggiunto l’assessore al Lavoro del Comune di Avezzano Francesco Paciotti – Altre iniziative vanno esplorate e come amministrazione comunale non lasceremo nulla di intentato per cercare di salvare la Cartiera».

Nel corso di un vertice in Comune sulla annunciata chiusura della Burgo, il sindaco Di Pangrazio ha annunciato l’avvio di specifiche iniziative istituzionali, con il coinvolgimento in primis della Regione, per affrontare le crisi industriali in atto nel territorio della Marsica. «E’ ormai improcrastinabile – ha spiegato – un’iniziativa compatta dei sindaci della Marsica, delle istituzioni e delle parti sociali, sia per ricercare tutte le soluzioni possibili in difesa dei lavoratori, sia per mettere a punto un ‘Progetto Marsica’ di più ampio respiro che valorizzi le tipicità e un modello di sviluppo identitario del nostro territorio».

Di Pangrazio ha immediatamente attivato «un canale con i massimi livelli regionali per portare la crisi Burgo all’attenzione del Governo nazionale, al fine di scongiurare un colpo devastante alla Marsica ed all’intero Abruzzo». «L’incontro al ministero per lo Sviluppo economico – ha concluso il sindaco – è stato fissato, di concerto con la Regione, per il 9 settembre prossimo e sarà un momento cruciale sia per capire la posizione ufficiale della proprietà, sia per mettere in campo azioni incisive per impedire la chiusura della storica Cartiera».

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