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Corte d’Appello in pericolo, la risoluzione di Gatti

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«L’ipotesi di soppressione – furbescamente

denominata accorpamento – della Corte di Appello dell’Aquila sarebbe un atto

innegabilmente grave da parte del Governo Renzi. L’Aquila non è una “Corte

minore” così come l’Abruzzo non è una Regione minore».

Lo afferma il Vice

Presidente del Consiglio regionale, Paolo Gatti, in merito alla ipotesi di

soppressione della Corte d’Appello dell’Aquila avanzata dal Governo

nazionale. «Al contrario, l’ufficio, ricostruito in esito al terremoto sotto

la autorevole guida del Presidente Giovanni Canzio – ricorda il Vice

Presidente Paolo Gatti – si caratterizza oggi per la sua elevata

professionalità, unita alla sua cospicua produttività. Secondo l’ardito

decreto (o disegno di legge?) del Ministro Orlando, un abruzzese che debba

necessariamente impugnare per ragioni sacrosante una sentenza del Tribunale

e dei suoi annessi, dovrebbe muoversi, magari da Vasto fino a Roma (circa

270 km) o ad Ancona (circa 230 km), il che evidentemente comporterebbe per

il cittadino in cerca di giustizia costi esorbitanti o la scelta – imposta –

di rinunciare alla tutela dei propri diritti. In verità – osserva Gatti – si

tratta di una proposta scellerata, con la decisione di non seguire il

criterio pluriregionale, ma quella di colpire le Regioni del sud (Abruzzo,

Molise e Sardegna), senza che si possa comprendere come e quanto potrebbe

valere una riduzione da 26 a 23 delle Corti d’Appello e quanto potrebbe

incidere sull’efficienza. In realtà, anche questo sulla Giustizia appare un

mero riordino scritto a tavolino da pregevoli tecnici ministeriali che

ignorano la vita quotidiana, trascurano le caratteristiche dei territori e

la struttura degli uffici. Da ultimo, e non per ultimo, non va sottovalutato

che L’Aquila vive ancora in una condizione difficile e precaria anche a

causa dei Governi nazionali; sopprimere la Corte d’Appello sarebbe il segno

definitivo di abbandono della città al suo destino».

«Per queste ragioni –

conclude Paolo Gatti – al prossimo Consiglio regionale presenterò insieme ai

colleghi una risoluzione affinché sulla base di un deliberato unanime

dell’Assemblea, il Governo regionale si attivi urgentemente con il

Presidente del Consiglio dei Ministri e con il Guardasigilli affinché

l’ipotesi di soppressione venga scongiurata, anche per il tramite di un

impegno deciso da parte di tutti i Parlamentari abruzzesi».

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