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Tragedia in volo, trovati due corpi

Ritrovati i corpi di 2 dei 4 piloti a bordo dei due Tornado schiantatisi in volo nei cieli sopra Ascoli. Sembra che i resti fossero nella fusoliera di uno dei jet. A bordo del primo caccia c’erano il capitano pilota Alessandro Dotto e il capitano navigatore Giuseppe Palminteri, sul secondo il pilota Mariangela Valentini e il navigatore Paolo Piero Franzese. Basse speranze di trovare qualcuno in vita. Spunta un testimone: i due aerei non si sono scontrati.

Il primo corpo rinvenuto è di un uomo, ancora non identificato, come conferma l’Aeronautica militare. Il cadavere ritrovato era in una zona scoscesa a un chilometro circa dall’abitato di Tronzano. Anche il secondo corpo è stato recuperato dalle squadre di soccorso impegnate nelle ricerche, dopo l’avvistamento con gli elicotteri. I soccorsi sono stati messi in difficoltà poiché i resti erano in una zona molta impervia.

A confermare il ritrovamento del secondo pilota era stato il ministro della Difesa, Roberta Pinotti: «Purtroppo, in mattinata, sono stati ritrovati i corpi esanimi di due membri degli equipaggi, mentre stiamo attivamente cercando i due che risultano ancora dispersi».

Il secondo corpo trovato sarebbe quello di Mariangela Valentini. Una conferma in questo senso è giunta dal procuratore della Repubblica di Ascoli Piceno, Michele Renzo: «Sono stati ritrovati resti umani in tre punti diversi della zona dell’incidente tra i due Tornado. La loro posizione fa pensare che siano riferibili a due persone. Uno dei due corpi avrebbe le unghie coperte di smalto».

Le squadre di ricerca a Casamurana hanno trovato anche due caschi e un seggiolino non «armato», ovvero non pronto per essere eiettato.

Un testimone: «I due aerei non si sono scontrati» – Arriva una testimonianza che smentisce lo schianto tra i due jet: è quella di Marco Giuliani, proprietario di una tartufaia in località Castiglione di Rocca Fluvione, che era al lavoro nei campi al momento dell’incidente. “Prima c’è stata una palla di fuoco – ricorda -, due o tre secondo dopo è stata sorvolata da un aereo integro che volava a bassissima quota, forse trenta metri, che è andato a schiantarsi sul lato della collina dopo esseri infilato sotto i cavi dell’alta tensione”. Giuliani è convinto che il secondo aereo sia passato subito dopo l’esplosione del primo ed era integro.

Il ministro Pinotti ha aggiunto che sulle modalità dell’incidente «è stata avviata dalla Difesa un’apposita inchiesta tecnica aeronautica che si affianca a quella svolta dalla magistratura».

«I velivoli – ha ribadito il ministro – erano efficienti. Lo scontro è avvenuto mentre gli equipaggi, nel pieno rispetto dei previsti standard di sicurezza, erano impegnati in due missioni addestrative congiunte, regolarmente pianificate e autorizzate in accordo alle norme ed alle regole del volo in vigore, finalizzate a raggiungere quei livelli di addestramento che sono essenziali per poter poi operare con efficacia e in sicurezza nelle molteplici attività cui la nostra Aeronautica è chiamata per garantire la sicurezza e la difesa del nostro Paese», ha concluso la Pinotti parlando alla Camera dei deputati.

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