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Festival del peperone dolce, l’Abruzzo tipico

L’appuntamento è per venerdì 22 e sabato 23 ad Altino, cuore della Val di Sangro.

Qui, nella suggestiva cornice del centro storico, si svolgerà la sesta edizione del Festival del peperone dolce di Altino – Oasi di Serranella.

La manifestazione, patrocinata dal Consiglio regionale dell’Abruzzo, è stata presentata a Pescara dal Consigliere regionale Alessio Monaco, insieme al Presidente della Regione Luciano D’Alfonso, al sindaco di Altino Vicenzo Muratelli, al presidente dell’Associazione di tutela del peperone dolce di Altino, Antonio Rossi, e dal fiduciario di Slow Food della Condotta di Lanciano, Michele Scutti.

Folclore e tanto gusto: il Festival del peperone dolce di Altino – Oasi di Serranella torna ad animare il centro storico del paese con profumi e sapori della tradizione, rivisitata attraverso le ricette elaborate dalle contrade che partecipano al Palio culinario. Briccioli, Colli, Fonte Lama, Fonte-Mandrelle, Luzio-Monte, Quart’Ammont, Sant’Angelo, Scosse e Selva- Coccia luonghe sono le nove contrade che quest’anno si sfideranno a suon di piatti, con un primo, un secondo e un dolce, per conquistare gli apprezzamenti della giuria e aggiudicarsi l’ambito premio, il mortaio in legno cesellato a mano da un artigiano locale.

«Queste manifestazioni – ha puntualizzato il Consigliere regionale Alessio Monaco – sono un modo per la Regione di sostenere le aree interne del nostro territorio. Zone che hanno voluto scommettere sulle proprie tipicità per creare occasioni di sviluppo. Ad Altino i risultati sono già arrivati, con la nascita di diverse aziende agricole aperte da giovani della Val di Sangro. Ecco credo che sia giusto che le istituzioni siano a fianco delle iniziative di qualità e l’auspicio è che in futuro il sostegno possa essere ancora maggiore».

Il Festival sarà aperto dal convegno inaugurale di venerdì pomeriggio dal titolo [i]“Dalla tradizione all’innovazione: antichi mestieri, tradizioni gastronomiche, alta cucina, nuove economie”[/i], che avrà per tema il confronto tra vecchie e nuove generazioni di produttori, con l’intervento conclusivo di Lia Giancristofaro, docente di Antropologia culturale all’Università D’Annunzio di Chieti. Il convegno avrà anche un ospite d’onore, lo chef Alessandro Circiello, esperto di alimentazione e conduttore della rubrica “Ricette per ragazzi” su Rai Gulp, che è divenuta anche un libro edito da Rai Eri.

«Il peperone dolce di Altino sta diventando un piccolo sostegno al reddito per diversi giovani del paese che, sfidando la crisi economica, hanno deciso di dedicarsi alla coltivazione e alla produzione del prodotto tipico locale – ha dichiarato Michele Scutti, fiduciario della Condotta Slow Food di Lanciano che patrocina il Festival -. Crediamo nel sostegno alle comunità di cibo che provano ad esprimere i principi della nuova gastronomia, fondata da Carlin Petrini, del buono, pulito e giusto».

La competizione culinaria è molto sentita in paese: a decine, tra giovani e anziani, sono al lavoro per preparare, in gran segreto, i diversi menu delle contrade. Dal rendruócele rusce a la trappetare per primo, baccalè de le Cuólle, pizza scèime, pène rosce, patène e curnitte de Davetèine per secondo e, infine, come dolce torta presentose e crostata ‘nghe la marmellate di peparuole. Lo scorso anno le presenze sono state oltre 6mila e il Comune ha organizzato anche un servizio di bus navetta gratuiti per raggiungere il centro storico di Altino. Tutte le info su [url”http://www.peperonedolcedialtino.it/”]http://www.peperonedolcedialtino.it/[/url].

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