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Scontro fra due jet, tragedia in volo

Tragedia nei dintorni delle colline di Ascoli Piceno, località di Olibra e Venarotta. Un vasto incendio è stato il tremendo risultato di uno scontro fra due aerei militari che avrebbero impattato oggi pomeriggio l’uno contro l’altro in volo.

Lo scontro e l’incendio. I due caccia provenivano dalla base di Ghedi (Brescia) e dopo il volo d’addestramento sarebbero dovuti rientrare.
«Volavano molto bassi. La caduta è stata seguita da un boato enorme e ha scatenato un vasto incendio boschivo. Stavo lavorando al computer nella mia casa ad Ascoli Piceno, quando ho sentito passare un aereo sopra di me. Mi sono affacciato alla finestra e pochi secondi dopo, all’incirca dalla direzione opposta, ho visto giungere un altro caccia» lo ha riferito un testimone. «Ho visto i due velivoli scontrarsi e l’esplosione – aggiunge -. Non ho potuto vedere dove sono caduti gli aerei. Dal luogo dell’impatto, all’incirca fuori dalle mura di Ascoli (forse a Mozzano), si alza una nube di fumo nera. Si sentono le sirene di ambulanze e vigili del fuoco».

[url”Guarda il video dell’incidente da Ascoli Piceno”]

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I militari a bordo. Erano quattro i militari a bordo dei due caccia. Secondo fonti investigative due di loro avrebbero fatto in tempo a lanciarsi all’esterno prima della caduta dei due velivoli. Alla centrale operativa è arrivato un segnale radio che conferma l’attivazione del sistema di espulsione dei seggiolini dell’equipaggio. Il sindaco di Ascoli, Guido Castelli, ha chiarito che l’incidente non ha coinvolto civili.

Sul luogo stanno intervenendo i vigili del fuoco e i carabinieri. Come è riportato dall'[i]Agi[/i], nello scontro in volo fra i due jet, alcuni frammenti infuocati sarebbero precipitati nei boschi ricadenti nel comune di Valle Castellana, in territorio teramano, a confine con Ascoli Piceno. Ed è lì che sarebbe scoppiato l’incendio.

Si sono generati diversi focolai che i vigili del fuoco di Teramo hanno domato in poco tempo mettendo in sicurezza le aree.

Una squadra di vigili del fuoco è partita da Teramo a supporto dei colleghi marchigiani.

La dispersione dei frammenti dei Tornado che si sono scontrati oggi nelle Marche ha provocato circa 5 focolai di incendi in una zona caratterizzata dalla presenza di folta macchia mediterranea. Lo rende noto, a seguito della tragedia in volo, il Corpo forestale dello Stato, che è intervenuto dopo l’incidente, avvenuto nel territorio in corrispondenza delle località Venarotta e Olibra.

Le fiamme che i Forestali stanno cercando di sedare hanno interessato le frazioni di Casamurana e Poggia in Su. Al momento non risultano danni o evacuazioni di vicine abitazioni. Sul posto sono intervenuti anche i soccorsi aerei della Forestale con un Erickson S64F partito dalla base dell’Aquila.

Le cause. La Procura di Ascoli Piceno è stata informata dell’incidente. A Palazzo di Giustizia sono arrivati il procuratore Michele Renzo e il sostituto Umberto Monti per seguire la vicenda, anche se è probabile che la competenza passi alla magistratura militare. Spetterà all’indagine scoprire le cause dell’incidente. Dall’Aeronautica ripetono che il volo era un normale volo di addestramento e che la zona di Ascoli è una di quelle dove ci sono delle rotte di addestramento. «La missione standard del Tornado – aggiungono – seguono delle rotte standard con missioni preapprovate e sono sotto costante controllo radar. Quando erranno recuperate le scatole nere sapremo quel che è accaduto e se hanno volato sotto la quota prevista», come sostenuto da alcuni testimoni. «Noi non abbiamo ricevuto alcun allarme – concludono – abbiamo scoperto dell’impatto ad incidente avvenuto».

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