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Battibecco Gatti-Olivieri: il nodo della Quinta Commissione

«Sorprendono le dichiarazioni del Consigliere Paolo Gatti sulla mancata convocazione della Quinta Commissione. Sfugge, probabilmente, al Consigliere di minoranza che, al momento, esiste un solo progetto di legge assegnato alla Commissione, quello a sua firma e che, nel frattempo, la Conferenza dei Capigruppo, ha disposto l’interruzione dei lavori consiliari».

Lo sottolinea il Presidente della Quinta Commissione Mario Olivieri, replicando alle dichiarazioni del Vice Presidente Paolo Gatti. «Ricordando che spetta al Presidente la convocazione della Commissione e la formazione dell’ordine del giorno – precisa Olivieri – invito Gatti a stare sereno perché, dopo la necessaria istruttoria, e nel rispetto dei termini previsti dal Regolamento, la sua proposta di legge sarà portata in discussione. E’ nostra intenzione convocare la Commissione nel rispetto dei tempi tecnici, anche in attesa di ulteriori argomenti e proposte da discutere. Infine, è bene far presente che questa maggioranza è stata impegnata a discutere il progetto di legge di modifica della l.r. 77/1999, approvando una importante riforma della macchina amministrativa in tempi talmente rapidi che Gatti sembra non essersene nemmeno accorto».

Ma Gatti non resta a guardare. «Mi domando – attacca di nuovo – cosa c’entri l’approvazione della legge numero 5/2014 con i lavori della Quinta Commissione che dovrà presiedere. E mi domando anche dove fosse il Consigliere Olivieri quando il sottoscritto, per quattro ore, ha lavorato con l’Assessore Paolucci, il Consigliere D’Alessandro e altri Consiglieri di opposizione, affinché si potessero condividere gli emendamenti che hanno portato alla approvazione della legge di riordino della struttura amministrativa».

Lo sostiene il Vice Presidente Paolo Gatti, rispondendo alle ultime dichiarazioni del Presidente della Quinta Commissione Mario Olivieri. «Mi sorprendo per un atteggiamento, neanche troppo celato – continua Gatti – di fastidio, che taluni esponenti della maggioranza di centrosinistra mostrano, di fronte alle sollecitazioni composte e dialoganti da parte delle minoranze».

«Inizio ad avere l’impressione che si stia smarrendo il senso più profondo della democrazia rappresentativa, che attribuisce alle opposizioni il diritto di proporre, stimolare, criticare. Per ora stiamo declinando i primi due verbi in maniera molto responsabile, ma di fronte al costante rifiuto di collaborazione sapremo certamente utilizzare anche il terzo. Ribadisco che l’inattività della Quinta Commissione è un pessimo segnale, vista anche l’importanza delle materie trattate, e sottolineo che altre Commissioni, a esempio la Quarta, si sono già riunite pur in assenza di progetti di legge assegnati, così come non si vede perché il Consiglio regionale possa tenersi il 14 e il 28 agosto mentre la Quinta Commissione dovrebbe essere in ferie».

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