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Riforma PA, minoranza vince sugli emendamenti

«La maggioranza è stata bloccata dagli emendamenti presentati dal centrodestra e così, per far passare la legge per la riorganizzazione della struttura organizzativa regionale deve tornare sui suoi passi». Questo è il commento del Consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo, sulla seduta odierna del Consiglio regionale, ancora in corso di svolgimento all’Emiciclo.

«I punti salienti sui quali abbiamo avuto successo – sottolinea Febbo – riguardano in primis i dipendenti di categoria C per i quali non sarà possibile passare alla categoria D dopo 10 anni di servizio, senza aver prima sostenuto un concorso pubblico. Per quanto riguarda i dirigenti della Giunta si torna all’impostazione del centrodestra, che ne prevede 90 e non 120 come inizialmente era stato preannunciato. Intorno alla figura del Commissario – continua Febbo – c’è stato un acceso confronto, che ha visto tenere in debita considerazione le indicazioni arrivate dal Gruppo di Forza Italia. La figura sarà scelta all’interno della Regione e per quanto riguarda compiti e funzioni il tutto sarà demandato ad un’apposita ‘legge obiettivo’ di prossima emanazione. Sono stati fissati tetti di spesa sia per quanto riguarda il Direttore generale, sia per le Direzioni o Dipartimenti, passati da 14 a 7, mentre la spesa complessiva subirà un taglio del 40 per cento».

«Chiaramente – sottolinea il Consigliere regionale – il gruppo di Forza Italia è soddisfatto di quanto ha prodotto il lavoro in Consiglio regionale che se da un lato rappresenta un ritorno allo spirito iniziale della riforma dall’altro è la logica conseguenza di quanto abbiamo fatto quando eravamo al governo di questa Regione. Anche per quanto riguarda la variazione di Bilancio – rimarca Febbo – a parte una serie di chiarimenti, tutto resta com’era, così come stabilito dalla precedente amministrazione, restando invariati i fondi per la Cultura. Ripristinate anche le risorse destinate alle Ater per la lotta all’abusivismo, mentre per quanto riguarda il recupero dell’area ex Cofa il tutto sarà demandato al riconoscimento degli strumenti urbanistici vigenti nel Comune di Pescara. Il Presidente della Giunta regionale si impegna entro 60 giorni alla pubblicazione di un bando pubblico per il rispetto degli accordi di programma precedentemente sottoscritti. Ci sembra di poter dire che senza l’apporto costruttivo del centrodestra nessuna vera riforma sarebbe stata approvata».

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