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Ricostruzione, USRA: un bene o un male?

Si è riunita, con carattere d’urgenza la Presidenza Provinciale della CNA L’AQUILA, con la presenza, tra gli altri membri, del Presidente Provinciale Giorgio Stringini, del Presidente Provinciale CNA Costruzioni Diego Alessandri, del Presidente Provinciale CNA Impianti Franco Marzolo, coadiuvati dal Direttore Provinciale Agostino Del Re, dalla quale è emersa in maniera rilevante, tra i punti previsti all’ordine del giorno, la problematica della ricostruzione del Comune di L’Aquila e dei Comuni del Cratere che «non può essere oggetto di scontro a discapito di tutti quelli che lavorano, anticipano soldi e, soprattutto, che sono in attesa di rientrare nelle proprie sedi operative e nelle proprie case. Desta allarme il monito del Sindaco Massimo Cialente, sulle diversità nell’operato dell’USRA, che fa sorgere ancora preoccupazione sugli esiti delle pratiche e del finanziamento dei lavori con conseguenze enorme impatto sul sistema delle imprese; in particolare le piccole imprese, quelle che non hanno il supporto di grandi finanziatori né delle banche, in grandi difficoltà anche a causa dell’impossibilità di programmare gli interventi di ricostruzione e di pianificazione sull’utilizzo delle risorse».

«Il lavoro di istruttoria caratterizzato da continui rinvii e da innumerevoli richieste di integrazioni con l’inevitabile ritardo di ogni approvazione e di abbassamento del livello di spesa – si legge in una nota divulgata – comporta una evidente disparità di trattamento tra quei lavori già verificati con altra procedura, ad esempio, dalla precedente “filiera” e quelli esaminati dall’attuale ufficio, portando, in alcuni casi, a contributi considerevolmente diversi anche per casi simili. Dal ritardo e dall’incertezza, ne consegue, l’abbassamento del livello di spesa, a danno della richiesta di fondi al governo centrale, ma a vantaggio di quelle imprese che hanno fatto incetta di incarichi favorite dal prolungamento dei lavori, con la creazione di un vero e proprio monopolio».

«Qual è la vera competenza dell’USRA: è un Ufficio Tecnico al servizio del Comune oppure è un ente autonomo con potere discrezionale ? E’ un ufficio pubblico o no? Nell’istruttoria delle pratiche si comporta in maniera omogenea nel rispetto di norme prestabilite e di casi analoghi già liquidati, oppure decide in perfetta autonomia ?». Queste le domande apparentemente senza risposta.

«L’impatto sul sistema delle imprese artigiane è deleterio – si legge ancora – oggi è ancora più evidente la necessità di tutelare i piccoli imprenditori presenti sul territorio. Infatti buona parte della ricostruzione è finanziata oggi dai subappaltatori che lavorano anticipando e poi aspettano: vengono pagati con ribassi altissimi e con tempi lunghissimi. Ma sono costretti a farlo a causa della difficoltà di accedere direttamente agli incarichi per la ricostruzione, a causa dell’impossibilità di avere credito per effetto di norme e punti di vista che cambiano periodicamente».

«L’assenza di criteri certi continua ad essere discriminante dannosa soprattutto per il sistema locale, per chi ha bisogno di sapere con certezza quando sarà pagato. Anche per questo motivo il nostro territorio, se pur ricco di possibilità, penalizza proprio il suo stesso tessuto imprenditoriale con tutte le conseguenze economiche e sociali legate all’abbandono».

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