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Dee Dee Bridgewater incontra I Solisti Aquilani

La leggenda del jazz Dee Dee Bridgewater incontra I Solisti Aquilani nel concerto conclusivo de I Cantieri dell’Immaginario.

Il jazz è musica d’improvvisazione, musica di sentimenti, profondamente radicata in me. Ho scelto di trasmettervi questa musica dal vivo per cercare di conservare l’emozione del momento.

E sarà cosi  anche a L’Aquila, per l’ultimo appuntamento de I Cantieri dell’Immaginario, affidato a I Solisti Aquilani – diretti per l’occasione da Stefano Fonzi – che avranno l’onore di esibirsi a fianco di Dee Dee Bridgewater e del suo mitico Quintetto, formato da Theo Croker, tromba; Irwin Hall, sax; Eric Wheeler basso; Michael King, piano e Kassa Overall, batteria.

La kermesse, che per oltre un mese ha animato alcune piazze della zona rossa, ancora inaccessibile alla popolazione, ha riportato, per il terzo anno consecutivo, voci, suoni e parole tra spettrali impalcature e muri feriti, rompendo il silenzio che avvolge la città da quella tragica notte del 6 aprile 2009. E non poteva esservi conclusione più appropriata che la straordinaria voce di Dee Dee.

Nel corso della sua poliedrica carriera che attraversa quattro decenni, Dee Dee Bridgewater ha raggiunto i più alti livelli musicali regalandoci interpretazioni uniche di standard e ardite rivisitazioni dei classici del jazz. Viaggiatrice, esploratrice, pioniera e custode della tradizione, è stata insignita tre volte del Grammy, tra cui quello nel 2011 per il Best Jazz Vocal Album con Eleanora Fagan: To Billie With Love From Dee Dee, tributo a Billie Holiday. La carriera della Bridgewater ha sempre gettato dei ponti tra i diversi generi musicali. La sua prima esperienza è stata come membro del leggendario Thad Jones/Mel Louis Big Band, e poi negli anni Settanta si è esibita con grandi del jazz come Max Roach, Sonny Rollins, Dexter Gordon e Dizzy Gillespie.

Dopo un’incursione nel mondo del pop durante gli anni Ottanta, ha iniziato a rivolgere la sua attenzione di nuovo al jazz pubblicando una serie di titoli di successo partendo da Keeping Tradition nel 1993 fino all’acclamatissimo tributo a Ella Fitzgerald, Dear Ella, vincitore di due Grammy. La Bridgewater ha portato avanti una carriera parallela al teatro, vincendo il Tony Award per il ruolo di Glinda, la strega buona del sud nel Mago di Oz nel 1975. È anche stata la prima attrice afro-americana a ricoprire il ruolo di Sally Bowles in Cabaret, una produzione portata in scena al Mogador Theatre di Parigi.

Il pubblico italiano la scoprì attraverso una delle sue canzoni più famose, Till The Next Somewhere, cantata assieme a Ray Charles. Con questa canzone Dee Dee e Ray si presentarono nel 1989 al Festival di Sanremo in qualità di superospiti. La notorietà dell’artista crebbe ulteriormente con la partecipazione alle due successive edizioni del Festival di Sanremo, quella del 1990 dove interpretò fuori gara Angel Of The Night, la versione in inglese del brano Uomini soli con il quale i Pooh vinsero la gara, e quella del 1991 dove interpretò fuori gara Just Tell Me Why, versione in inglese del brano Perché lo fai che valse il terzo posto a Marco Masini.

Per l’ultimo appuntamento de I Cantieri dell’Immaginario Bridgewater interpreterà alcune delle sue canzoni più famose, da Lady sings the blues a Speak low, Mood indigo, Fine and mellow, Another time, another place, e ancora, Undecided, Here’s that rainy day, The shadow of your smile, My ship, Blue monk.

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