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R come Ricostruzione, 5 milioni a Pratola

A seguito della riunione tenutasi nella sala polivalente del Comune di Fossa ( Aq ) in data 6 agosto 2014 tra i rappresentanti dei Comuni Fuori Cratere, finalizzata alla ripartizione dei fondi a valere su Delibera CIPE 135/2012 (annualità 2014 e 2015 ), Delibera CIPE 50/2013 ( annualità 2015 ) e delibera 1 agosto 2014 ammontanti a 58.240.000,00 euro, dopo circa 10 ore continuative di riunione in cui hanno preso la parola i 110 sindaci del fuori cratere, esponendo ognuno le proprie istanze, si è provveduto a ripartire i fondi in maniera proporzionale in base alle esigenze del monitoraggio e introducendo un “fattore correttivo” che tenesse conto del numero degli sfollati.

Al Comune di Pratola Peligna sono state assegnate risorse pari a circa 5 milioni a fronte di una richiesta di 8,5 milioni.

Somme che si vanno ad aggiungere a quelle già trasferite, quasi 2 milioni, nelle casse comunali, in parte già spese, che hanno dato inizio alla ricostruzione pesante con apertura di 13 cantieri.

«Al Comune di Pratola Peligna sono state assegnate risorse pari a circa 5 milioni a fronte di una richiesta di 8,5 milioni. Somme che si vanno ad aggiungere a quelle già trasferite, quasi 2 milioni, nelle casse comunali, in parte già spese, che hanno dato inizio alla ricostruzione pesante con apertura di 13 cantieri. A distanza di soli 2 anni dal mio insediamento – dichiara Costantino Cianfaglione assessore alla Ricostruzione – . Ho lavorato sin da subito e a pieno regime insieme ai tecnici preposti. Il Comune di Pratola Peligna ha quindi raggiunto un importante e straordinario risultato: nel corso degli anni vedremo arrivare un totale di oltre 10 milioni di euro per la ricostruzione, per poter finalmente intervenire sugli edifici danneggiati dal sisma e di conseguenza dare una boccata di ossigeno all’economia del nostro Comune».

«Dunque,l’amministrazione comunale è stata particolarmente attenta ai disagi nati dal terremoto del 6 aprile 2009 . La scelta di individuare una delega in Giunta sulla Ricostruzione, ha permesso di poter dare una mirata, costante e continua disponibilità ai cittadini che hanno avuto danni ai propri immobili e ha garantito una continuità di erogazione per le persone con l’autonoma sistemazione (CAS)».

«Chi pensava che la ricostruzione fosse un treno ormai passato, che Pratola non avrebbe mai avuto accesso a finanziamenti per la ricostruzione pesante – continua Cianfaglione – dovrà per forza di cose prendere atto di essersi sbagliato. Questa è la risposta di chi ,della politica, ne fa uno strumento per amministrare il bene comune portando a termine obiettivi e certezze con fatti concreti e incontrovertibili. Il risultato della riunione è un percorso fatto di sinergie: di questo ringrazio la struttura dell’USRC nella figura del dottor Paolo Esposito che si è messo a completa disposizione del territorio dell’ intera Regione Abruzzo colpita dall’evento sismico del 2009 al di fuori del comune dell’Aquila, dialogando in maniera costruttiva nella ricerca delle soluzioni dei diversi problemi, mettendo a disposizione non solo la struttura dell’USRC di Fossa ma anche le strutture satelliti i così detti UTR nello specifico la Valle Peligna fa riferimento all’UTR di Goriano responsabile Sandro Ciacchi, che danno un supporto tecnico di grande importanza».

Con il riconoscimento “ufficiale” di ben 110 Comuni, fuori dall’area del cosiddetto cratere, si è raggiunto un gran risultato. «Un percorso cominciato circa 2 anni fa con innumerevoli incontri tra amministratori locali e Governo Centrale, di questo – conclude l’assessore – ringrazio il senatore Giovanni Legnini con delega alla ricostruzione, che oltre a riconoscere questo” stato di fatto” ha assicurato una maggiore attenzione nel riparto delle successive somme già nella prossima legge di Stabilità, come già fatto nella delibera CIPE del 1/08/2014».

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