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Banda larga, FI: «Si eviti ritorno al passato»

«La Delibera approvata in Giunta il 25 luglio scorso, con la quale si sottraggono 25 milioni di euro alle imprese agricole e che prevede 5,5 milioni di euro dell’Iva a carico della Regione, destinati tra l’altro al Bilancio 2016, non è supportata da alcun parere favorevole degli uffici finanziari regionali».

E’ quanto hanno dichiarato il presidente della Commissione Vigilanza Mauro Febbo (Forza Italia) e il Capogruppo in Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri nel corso di una conferenza stampa convocata questa mattina presso il Palazzo del Consiglio regionale a Pescara.

«Non vorremmo che il provvedimento adottato dal Governo regionale – sottolinea l’ex Assessore regionale Febbo – sia il segnale di un ritorno a quel modus operandi adottato da chi ci aveva preceduto in Regione, lasciando debiti per 4 miliardi di euro. La Delibera n. 492 prevede una rimodulazione dei fondi del Programma di Sviluppo Rurale con un aumento della dotazione finanziaria sulla Misura 3.2.1 per la Banda larga pari a 25 milioni di euro. L’Iva è a carico della Regione è ammonta a 5,5 milioni di euro ma la cosa veramente strana emerge nel passaggio in cui si fa riferimento proprio a tali costi che che saranno sostenuti dalla Regione a partire dall’annualità 2016».

«Questo provvedimento, riferito alla programmazione 2007/2013, è stato adottato per evitare il rischio disimpegno dei fondi comunitari (n+2) che vanno impegnati entro il 31/12/2014 e la cui rendicontazione scade il 30/06/2015. Cosa c’entra il 2016? Perché invece non si è pensato di utilizzare preziose risorse per finanziare le Misure del PSR in sospeso come quelle per l’Agriturismo, con una graduatoria ancora ferma, per la Forestazione o l’Agroambiente, sul quale come amministrazione abbiamo investito tanto? Siamo d’accordo sulla sostanza di un intervento utile ad implementare la Banda larga nelle aree rurali ma non possiamo esserlo sull’entità dei fondi previsti. Tra l’altro – aggiunge Febbo – come Presidente della Commissione Vigilanza ho scritto agli Uffici finanziari che di questa Delibera non ne sanno nulla. Il provvedimento non ha la gambe per andare avanti mancando anche un parere del Servizio Bilancio proprio in previsione del 2016, quando dovranno essere impegnati 11 milioni di euro di quota regionale per il co-finanziamento del PSR 2014/2020. Non c’è nessuna certezza quindi sul fatto che ci sia la copertura finanziaria necessaria per un ulteriore aggravio sulle casse regionali. Ribadiamo la nostra contrarietà a una Delibera che mai avremmo proposto quando eravamo al Governo di questa Regione; per questo oltre a richiedere il parere del Servizio Bilancio abbiamo informato la Corte dei Conti e mi riservo di affrontare la questione anche in Commissione di Vigilanza».

«In questo modo, non solo si danneggia l’agricoltura dirottando risorse in modo poco attento ma si rischia seriamente di creare i presupposti per un ritorno alle stagioni di un indebitamento che ricadrebbe sulle spalle della comunità abruzzese. Mi auguro – conclude Febbo – che ci sia un ripensamento da parte del Governo regionale e si smetta di lavorare in questo modo. La nostra sarà sempre un’opposizione attenta e decisa ma al tempo stesso cosciente della gravità del momento che stanno attraversando il Paese e l’Abruzzo».

Il concetto è ribadito anche dal Capogruppo di Forza Italia, Lorenzo Sospiri che sulla Legge numero 5, che prevede la riorganizzazione della struttura regionale, spiega come ci sia «la volontà di collaborare ma facendo ostruzionismo ogni volta che sarà necessario per difendere quei paletti sui quali Forza Italia e il centrodestra sono irremovibili. Siamo d’accordo sulla riforma ma non possiamo accettare che gli uffici tecnici si pieghino alla volontà della politica. In particolare sulla nomina dei Commissari bisogna porre dei limiti e degli obiettivi che vanno stabiliti con un’apposita Legge. Voglio ricordare che ogni qual volta l’allora Presidente Chiodi nominava una figura commissariale dall’opposizione si gridava allo scandalo e alla sottrazione di democrazia. Oggi il centrosinistra vuole addirittura istituzionalizzarlo e questo francamente mi sembra assurdo. Voglio pertanto sottolineare che da parte nostra ci sarà la massima attenzione su tutti gli atti di questo Esecutivo regionale che si tradurrà in un’opposizione decisa con l’obiettivo di impedire che il Governo di centrosinistra faccia quello che vuole, come nel caso della Delibera per la Banda larga, rischiando di sfasciare le casse regionali».

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